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IL PD ATTACCA IL VICESINDACO PER IL RIFIUTO DI ESPORRE LA BANDIERA PALESTINESE

Un gesto semplice, ma carico di significato, quello compiuto questa mattina da un gruppo di studenti di Sulmona: chiedere all’amministrazione comunale di esporre la bandiera palestinese dal balcone di Palazzo San Francesco, come segno di solidarietà verso una popolazione che da mesi vive sotto le bombe e in condizioni drammatiche.

La richiesta, pacifica e civile, ha incontrato però una risposta che, secondo il circolo cittadino del Pd, “delude profondamente”. Il vicesindaco Mauro Tirabassi avrebbe infatti dichiarato che non era possibile procedere senza prima consultare i vigili, evitando un confronto diretto con i ragazzi. Dopo circa quaranta minuti d’attesa, l’unica proposta avanzata è stata quella di scattare un selfie accanto alla bandiera nel cortile comunale.

“Un contentino, un gesto vuoto, una forma senza sostanza”, scrive il Pd in una lettera aperta. “Quei ragazzi non cercavano una foto: cercavano un segno, una presa di coscienza. Hanno ricevuto invece un rifiuto che suona come un’amara lezione: l’istituzione non ha saputo riconoscere il valore della loro voce.”

Il circolo democratico sottolinea come decine di sindaci in tutta Italia abbiano già scelto di affiancare la bandiera palestinese a quelle istituzionali, come simbolo di solidarietà universale e non di schieramento politico. “Questa amministrazione ha scelto la prudenza al posto del coraggio, la neutralità al posto dell’umanità, la burocrazia al posto della coscienza”, si legge nella nota.

Il Pd ricorda inoltre che solo pochi giorni fa il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a riconoscere lo Stato di Palestina come primo passo verso la soluzione dei due popoli e dei due Stati. “Ma le parole, se non si traducono in gesti coerenti, restano lettera morta”, osservano i democratici.

La lettera aperta ricorda anche la storia di Sulmona, decorata con la Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver scelto, durante la guerra, di disobbedire all’ingiustizia. “Il vice sindaco ha dimenticato la memoria di questa città?”, si chiedono i firmatari.

Il Pd conclude ringraziando i ragazzi e le ragazze che questa mattina “hanno dato dignità alla città, ricordandoci che Sulmona non può permettersi l’indifferenza e che non deve più restare neutrale né in silenzio”. Secondo i democratici, sono proprio i giovani a indicare “da che parte deve stare la città, con rispetto e convinzione”.

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