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CANSANO FESTEGGIA I 70 ANNI DI ANTONIETTA: UNA COMUNITÀ UNITA ATTORNO A UN TRAGUARDO SPECIALE

È stata una giornata di festa e di emozione collettiva quella che ieri ha visto protagonista Antonietta, al secolo Maria Antonietta Chioda, che ha compiuto 70 anni. Un traguardo importante, che assume un valore ancora più straordinario considerando che Antonietta, affetta da sindrome di Down, ha già superato di dieci anni l’aspettativa di vita media, raggiungendo l’equivalente dei cento anni di una persona normodotata.

La comunità intera – oltre centocinquanta persone, praticamente quasi tutto il paese – si è stretta attorno a lei, trasformando il compleanno in una vera e propria celebrazione collettiva. La giornata è iniziata con una sentita celebrazione eucaristica officiata dal vescovo Michele Fusco, seguita da una visita a casa della festeggiata con la consegna di doni e messaggi d’affetto, e da un incontro conviviale nella Sala Consiliare. Qui amici, parenti e concittadini hanno condiviso torta, regali e cori di auguri, in un clima di gioia e riconoscenza.

Antonietta, che da febbraio non usciva di casa a causa di una caduta che l’ha costretta sulla sedia a rotelle, è stata accompagnata in piazza da volontari che hanno reso possibile la sua partecipazione alla festa. Ha accolto i regali, tra cui le sue amate bambole, con sorrisi e ringraziamenti, mostrando ancora una volta la sua vitalità e il suo affetto verso chi le è vicino.

Determinante, in questi anni, è stato l’amore della sorella Giovanna, che si prende cura di lei da quando la madre è venuta a mancare, sedici anni fa. Rimasta vedova a soli 37 anni, Giovanna ha cresciuto la famiglia in un contesto non facile, senza servizi né sostegni specifici per persone con disabilità. Eppure, a Cansano, Antonietta non ha mai conosciuto discriminazioni, ma solo protezione, accoglienza e affetto sincero. La sorella, che oggi vive in simbiosi con lei, racconta come anche i gesti più semplici – un sorriso, un bacio, un grazie durante la quotidiana cura – siano per entrambe fonte di forza e di significato.

La storia di Antonietta e della sua famiglia riflette quella di molte realtà umili delle aree interne: fratelli e sorelle che hanno preso strade diverse, tra l’Italia e l’estero, ma che restano uniti da legami solidi e da una comunità che fa sentire la propria vicinanza.

Il sindaco di Cansano, Luca Malvestuto, ha definito la festa un abbraccio collettivo, un gesto di affetto che testimonia come, nei piccoli paesi di montagna, la solidarietà e il senso di famiglia restino valori autentici e condivisi.

L’evento, reso possibile grazie alla collaborazione del Comune, della Parrocchia SS. Salvatore e di numerosi volontari, è stato dunque molto più di un compleanno: una celebrazione della vita, della resilienza e della forza di una comunità che, attorno ad Antonietta, ha mostrato il meglio di sé.

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