PONTE BELVEDERE. SULL’INCIDENTE NESSUNO RISPONDE. PERCHE’?
L’AQUILA – Sono passati venti giorni dall’incidente occorso nel cantiere del ponte belvedere quando il vento aveva buttato giù dall’impalcato elementi di notevole dimensione e peso, senza incredibilmente provocare danni né vittime. Nonostante la richiesta formale della presidenza del Consiglio – attivata dietro mia richiesta – non ancora viene consegnato ai consiglieri comunali il rapporto dei Vigili del Fuoco sull’intervento eseguito né tantomeno si risponde agli accessi agli atti.
La mancata consegna di questo rapporto, documento fondamentale per comprendere le cause dell’accaduto, sembra nascondere qualcosa. Non si tratta di un dettaglio tecnico secondario poiché rappresenta la base su cui fondare ogni ricostruzione, valutazione e determinazione successiva da prendere, così come ogni spiegazione da dare alla città.
È inaccettabile che, nonostante il tempo trascorso, si continui a mantenere un atteggiamento di silenzio e di opacità. Quanto successo è gravissimo e l’amministrazione non può continuare a coltivare il silenzio in attesa che passi anche questa tempesta.
Tra l’altro, secondo quanto emerso dalla relazione del CSE (responsabile della sicurezza) al termine del sopralluogo, la caduta delle lastre di tipo predalles del Ponte Belvedere, “elementi da circa 250 kg l’uno, costituiti da una lamiera metallica verniciata e con tralicci estradossali per la connessione alla futura soletta in cemento armato”, sarebbe stata attribuita a un “evento ventoso di estrema ed inattesa intensità”.
Una spiegazione che lascia quantomeno perplessi. Possibile che elementi di centinaia di chili già posizionati si un’infrastruttura di tale portata, realizzata nel cuore della città, possano venire giù con un colpo di seppur forte vento? Si può pensare che non fossero fissati definitivamente, diventando così un pericolo per l’incolumità pubblica o che fossero fissati non adeguatamente, ma non che il distacco sia stato causato da un evento naturale che non risulta abbia provocato nessun altro danno di così grande rilevanza. Il CSE tra l’altro nella sua relazione cita proprio il verbale effettuato dai Vigili del Fuoco. Il Comune che lo ha ricevuto nella persona del sindaco, lo ha perso o non intende mostrarlo? E di quanto sta accadendo, il Presidente del Consiglio che ha richiesto gli sia consegnato, ne è al corrente o è lui stesso vittima?
Intanto attendiamo giovedì prossimo per un’altra seduta di conferenza dei capigruppo in cui si parlerà nuovamente ma spero con serietà e concretezza, del Ponte Belvedere.
*Consigliere Comunale



