OPPOSIZIONI. ASM SULL’ORLO DEL BARATRO. DA DOMANI 14 LAVORATORI A CASA
L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra continua a non voler affrontare, in maniera concreta e responsabile, la delicata questione legata alle societĆ partecipate. Nel Consiglio comunale di ieri sono stati respinti tutti gli emendamenti che, come opposizione, avevamo presentato per collaborare, in maniera costruttiva, alle molteplici difficoltĆ che si trovano ad affrontare le societĆ .Servizi essenziali che arrancano, mentre gli eventi continuano a moltiplicarsi. Ć questa la fotografia che emerge dal Bilancio consolidato approvato dallāaula: da un lato manifestazioni e iniziative che riempiono i calendari, dallāaltro cittadini che devono fare i conti con servizi sempre più difficili da vivere.
Il dato politico ĆØ chiaro: Biondi e la sua maggioranza continuano a non voler investire sulla qualitĆ dei servizi. E il caso più allarmante ĆØ quello di ASM spa alle prese con una crisi che ĆØ ad un passo dallāessere irrecuperabile, che mette seriamente a rischio lāerogazione di prestazioni fondamentali per la comunitĆ .
Da domani 14 lavoratori interinali rimarranno a casa, senza contratto, per i debiti che lāazienda ha nei confronti della societĆ che gestisce le unitĆ lavorative. Oltre al danno la beffa: servizi che si riducono e posti di lavoro che vengono persi. Senza parlare del bando avviato nel 2022 per la selezione di operatori ecologici in ASM: la prima prova fu svolta nel 2023, dopodichĆ© ĆØ calato il silenzio. Oggi, dopo oltre 3 anni, nessuna graduatoria, nessuna notizia, nessuna certezza per chi aveva puntato sul proprio futuro. La Giunta combatte la precarietĆ solo sulla stampa, senza dare consequenzialitĆ concreta a quanto annunciato.
ASM non vive, sopravvive. Sopravvive ritardando i pagamenti, aumentando lāindebitamento e accumulando perdite. Ć lāimmagine plastica di unāazienda messa in ginocchio da scelte politiche miopi. I numeri parlano da soli: perdite di esercizio per 170mila euro e un indebitamento complessivo che sfiora i 9 milioni, di cui quasi 7 milioni verso fornitori. Una situazione che rischia di sfociare in messe in mora, pignoramenti e interruzione dei servizi. Non parliamo di servizi secondari: qui sono a rischio raccolta rifiuti, spazzamento stradale, gestione dei cimiteri. Servizi vitali per ogni cittadino, che invece rischia di pagare due volte: prima con tasse giĆ al massimo, poi con disservizi e buchi di bilancio da ripianare.
La preoccupazione ĆØ enorme e il tempo ĆØ ormai scaduto. Per questo non smetteremo di denunciare e di sollecitare interventi immediati e strutturali. In Consiglio comunale abbiamo lanciato proposte per sostenre ASM e impedire ogni tentativo di privatizzazione: adeguare il corrispettivo del contratto di servizio alle mutate condizioni economiche, ricapitalizzare la societĆ , approvare un piano industriale serio con investimenti e pianificazione pluriennale dei servizi, ridurre i costi di esercizio, erogare un contributo straordinario per garantire la continuitĆ , assicurare uno stanziamento pluriennale per il verde orizzontale da affidare stabilmente ad ASM.
Ma il bilancio consolidato racconta anche altro. Se da una parte la maggioranza, inopinatamente, esulta per un risultato positivo e un patrimonio netto superiore al miliardo, dallāaltra emergono criticitĆ pesanti: gran parte dellāavanzo deriva da poste straordinarie e non da redditivitĆ strutturale. Quanto di questo risultato potrĆ essere replicato negli anni e quanto invece dipende da fattori eccezionali?
CāĆØ poi la questione dellāindebitamento: oltre 1,1 miliardi complessivi, quasi un miliardo verso fornitori. Quali strategie intende mettere in campo la Giunta per ridurre i tempi di pagamento e alleggerire questa esposizione? E ancora, la governance: ci sono societĆ senza management e con criticitĆ irrisolte che la politica continua a trascurare per mere logiche di equilibrio tra i partiti di maggioranza.
Il Consiglio comunale non può limitarsi ad approvare un documento contabile: deve aprire una riflessione seria sul modello di gestione dei servizi pubblici locali. Vogliamo davvero continuare con società in house che faticano a reggersi in piedi, o non è il momento di discutere apertamente di efficienza, qualità e sostenibilità economica?
Paolo Romano ā LāAquila Nuova
Lorenzo Rotellini ā Avs
Elia Serpetti, Massimo Scimia ā Il Passo Possibile


