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SINISTRA ITALIANA AL FIANCO DEL PRESIDIO NO SNAM: “ASSURDO PARLARE DI TRANSIZIONE ECOLOGICA CON CHI INVESTE SUL FOSSILE”

“Vicinanza politica ed ideale” all’azione di protesta condotta ieri mattina a Pescara dal “Movimento No SNAM” e dal Coordinamento “Per il Clima, Fuori dal Fossile”. A dichiararlo sono Francesco Cerasoli, componente della segreteria provinciale di Sinistra Italiana, e Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale del partito, che hanno voluto sottolineare la contraddizione tra la retorica della transizione ecologica e la realtà degli investimenti nel fossile.

La manifestazione si è svolta davanti al palazzo dell’Aurum, durante la prima giornata dell’Abruzzo Economy Summit, e ha preso di mira in particolare la presenza di rappresentanti dell’industria dei combustibili fossili, tra cui ENI, Edison e soprattutto SNAM. “Almeno a guardare il programma, il Summit avrebbe dovuto incentrarsi su una transizione energetica sostenibile”, sottolineano Cerasoli e Giustizieri.

Il comunicato mette in evidenza la distanza tra gli annunci della giunta regionale guidata da Marco Marsilio e le azioni concrete. La Regione Abruzzo, nonostante l’approvazione in Commissione Ambiente di una risoluzione contraria al progetto “Linea Adriatica”, non ha ancora adottato provvedimenti significativi. “Concedere porzioni di territorio abruzzese ai ‘giganti del fossile’ è profondamente irrispettoso nei confronti delle comunità locali, che otterranno benefici economici irrisori rispetto ai rischi ambientali e di sicurezza”, scrivono i rappresentanti di Sinistra Italiana.

Il comunicato evidenzia inoltre come la domanda europea di gas naturale sia in calo, grazie al crescente apporto delle fonti rinnovabili. Altri Paesi, come Norvegia, Svezia, Albania, Spagna e Portogallo, riescono già a coprire gran parte del fabbisogno energetico con fonti pulite. In questo contesto, chiedono ai governi locali e nazionale di smettere di sostenere progetti legati ai combustibili fossili e di investire con coraggio nelle energie rinnovabili.

“La transizione energetica è irrimandabile e cruciale per il futuro dell’umanità – affermano Cerasoli e Giustizieri –. I costi devono essere sostenuti da chi ha ottenuto utili miliardari dal fossile, non dalle comunità locali”.

Sinistra Italiana ribadisce l’impegno a fianco dei cittadini e dei movimenti che si battono per un futuro in cui giustizia sociale e “giustizia climatica” procedano di pari passo.

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