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MARELLI SULMONA OK AL DOCUMENTO UNITARIO: PRESSING SU GOVERNO E REGIONE

Stabilimento Magneti Marelli, il consiglio comunale impegna sindaco e giunta: “Subito tavolo di crisi”

Si è svolto oggi a Sulmona il consiglio comunale straordinario convocato per affrontare la grave crisi in cui versa lo stabilimento Magneti Marelli, che rischia la chiusura con oltre 400 posti di lavoro a repentaglio.

L’intervento dell’operaio della Magneti Marelli

All’assise hanno preso parte numerosi esponenti politici e istituzionali, tra cui i senatori Luciano D’Alfonso, Gabriella Di Girolamo, Etelwardo Sigismondi, Guido Liris, Michele Fina e l’assessora regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, insieme ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali. Presenti anche le tre consigliere regionali del territorio. Tutti hanno offerto il proprio punto di vista sulla vicenda, in un clima carico di tensione, segnato in particolare dal drammatico e veemente intervento di un operaio dello stabilimento.

Al termine della discussione è stato approvato all’unanimità un documento che impegna sindaco e giunta a muoversi su più fronti: chiedere l’attivazione immediata di un tavolo di crisi con Regione, Governo, organizzazioni sindacali e proprietà aziendale; sollecitare investimenti e incentivi pubblici vincolati a reali impegni industriali; inserire lo stabilimento in programmi di riconversione e rilancio orientati alle nuove filiere dell’automotive; valutare infine la possibilità di riconoscere l’intero comparto come “area di crisi complessa”.

Tiziana Magnacca

L’intervento più sostanzioso è stato quello dell’assessora regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, che ha sottolineato la necessità di un’azione immediata e condivisa tra Governo, Regione e istituzioni locali. Magnacca ha ribadito l’impegno della Regione Abruzzo a sostenere i lavoratori e a difendere la permanenza dello stabilimento di Sulmona, chiedendo a Stellantis e al gruppo Marelli di fornire garanzie chiare sul futuro produttivo. Ha inoltre annunciato che la Regione si farà promotrice di un pressing sul Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’apertura urgente di un tavolo nazionale, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e orientare la produzione verso le nuove filiere della mobilità sostenibile.

Il consiglio comunale straordinario si è così chiuso con una posizione unitaria, che chiama tutte le istituzioni a difendere lo stabilimento e i suoi lavoratori, nella convinzione che il sito di Sulmona debba continuare a rappresentare un presidio industriale strategico per l’economia del territorio e dell’intero Paese.

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