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VIVAIO MAMMARELLA DA OGGI E’ ANCHE LABORATORIO UNIVERSITA’

L’AQUILA – Da oggi il vivaio forestale regionale ā€œMammarellaā€ dell’Aquila ospita i 20 partecipanti al corso di formazione nazionale per tecnici e operatori del comparto vivaistico forestale, selezionati a livello nazionale e provenienti da 12 regioni. Contestualmente ĆØ avvenuta la firma del protocollo d’intesa tra il vice Presidente Emanuele Imprudente per la Regione Abruzzo e la direttrice del dipartimento MESVA, la prof.ssa Anna Maria Cimini per l’UniversitĆ  dell’Aquila per l’affidamento dei laboratori e di alcune serre del vivaio regionale all’Ateneo. Presenti anche i docenti coinvolti nella convenzione che lavoreranno sul progetto: Marika Pellegrini, Loretta Pace, Marco Leonardi e Mirco Iotti.

Oltre alla concessione dei laboratori del vivaio, che erano fermi dal 2014, e di due serre, la Regione Abruzzo finanzierĆ  le ricerche con 200.000 euro di fondi per la strategia forestale nazionale, che prevede un’azione specifica sul vivaismo forestale.

ā€œCon questo protocollo – ha dichiarato il Vice Presidente Imprudente – restituiamo vita e funzione a un’infrastruttura fondamentale come il vivaio Mammarella. I laboratori vengono trasformati, dopo quasi dodici anni, in un polo di ricerca e formazione di eccellenza. Mettere insieme Regione, UniversitĆ  e mondo della ricerca significa costruire un modello innovativo che unisce produzione vivaistica, tutela ambientale e sviluppo di nuove competenze, nell’ottica di un futuro più verde e sostenibileā€.

La direttrice del Mesva Anna Maria Cimini ha sottolineato come si tratti di un’occasione straordinaria per coniugare ricerca scientifica, didattica e trasferimento tecnologico al servizio del territorio e consente di sviluppare progetti avanzati sul vivaismo forestale e sul verde urbano.

Un esempio concreto di come universitĆ  e istituzioni possano collaborare per generare innovazione e valore condiviso.

Il corso, organizzato dalla Fondazione AlberItalia per conto di CNR-ISAFOM (Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche), prevede un modulo di teoria di 84 ore, giĆ  svolto da remoto nei mesi scorsi e il modulo di pratica della durata di 36 ore in presenza nei vivai di Campolongu, Sardegna, e Mammarella, in Abruzzo.

I corsi mirano a dotare i partecipanti delle conoscenze e delle competenze necessarie a produrre e curare piante di qualità, resilienti e adatte al ripristino degli ecosistemi, contribuendo in modo significativo alla tutela della biodiversità e alla lotta contro il cambiamento climatico, garantendo così un futuro più verde e sostenibile.

L’accordo riguarda i temi del vivaismo forestale, della forestazione urbana e del verde urbano, sui quali verranno realizzati tre progetti: il lavoro sulle micorrize forestali sia con tartufi sia con altri funghi utili per favorire l’attecchimento nei rimboschimenti e nell’ingegneria naturalistica; un progetto che riguarda la coltivazione dello zafferano e un altro che riguarda l’uso nel verde urbano di piante non allergeniche.

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