GARA DI APPALTO DEI RIFIUTI: BLITZ DELLA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE
Blitz di maggioranza e destino incerto per il Cogesa
Un semplice ordine del giorno. Così la maggioranza consiliare ha deciso di affrontare – e di fatto liquidare – uno dei temi più delicati per la città: il futuro della gestione dei rifiuti. Una scelta che, a fronte della scadenza del 30 settembre dell’affidamento in house a Cogesa, viene giustificata con l’urgenza dei tempi e con il vincolo di legge. Ma il risultato è che a rimanere fuori dal dibattito sono i cittadini, i lavoratori e persino la sostanza della questione: quale futuro per Cogesa e per i suoi oltre 230 dipendenti?
La minoranza ha parlato senza mezzi termini di un vero e proprio blitz politico. Antonella La Gatta ha sottolineato come “affrontare il problema del Cogesa avrebbe meritato una discussione più approfondita”, mentre Angelo Figorilli ha denunciato che “il senso politico di questo ordine del giorno è solo quello di compattare la maggioranza su un argomento che rischia di spaccarla”. Ornella La Civita, ancora più dura, ha parlato di “sorpresa in negativo”, accusando la giunta di aver sovvertito le regole democratiche: “Mostrate i muscoli ma non dite quale sarà il futuro del Cogesa e dei dipendenti. Bisognava coinvolgere la cittadinanza su un argomento che interessa tutta la città”.
Ma neppure all’interno della stessa maggioranza il percorso è stato lineare. Assente Vincenzo Di Cesare, che aveva chiesto chiarimenti e più elementi prima di decidere, mentre altri consiglieri hanno provato a giustificare il voto come un atto obbligato. Fabio Di Censo ha spiegato che “legalmente non si hanno alternative”, mentre Simona Fusco ha scaricato le responsabilità sull’amministrazione precedente: “Ci siamo trovati questa patata bollente, oggi era l’ultimo giorno utile per intervenire”. Il vicesindaco Mauro Tirabassi ha insistito sul fatto che la proroga avrebbe esposto il Comune a rischi legali e finanziari: “Non è neanche possibile rinnovare affidamenti, ecco perché ci si è orientati verso la gara”.
La difesa più politica è arrivata da Luisa Taglieri (Forza Italia): “Abbiamo votato la norma imposta dalla legge senza pressioni politiche, nel pieno rispetto della libertà di ciascuno. Chi c’era prima avrebbe potuto decidere, invece ha scelto di rinviare”.
Resta il dato politico: la maggioranza ha scelto la scorciatoia dell’ordine del giorno per chiudere la partita. Ma se il Cogesa non dovesse vincere la gara, la società perderebbe il suo principale cliente – il Comune di Sulmona – con effetti devastanti. Anche con la clausola di salvaguardia, la sorte dei lavoratori resterebbe segnata.
La città, intanto, resta senza risposte. Quale futuro per Cogesa? Quale ruolo per i suoi dipendenti? Domande rimaste sospese, mentre in consiglio è andata in scena l’ennesima prova di forza di una maggioranza più preoccupata di ricompattarsi che di guardare negli occhi la realtà.



Gerolosimo e compagnia colpiscono ancora !!!!!!
comunque c’è poco da fare, il brutto destino è segnato.
la legge continua ad essere infranta da anni, ma niente o nessuno ha fatto le cose giuste.
la minoranza è persa ed insignificante e si vedono i risultati, nessuno lo calcola.