Politica L'Aquila

AVS E SI: 50 MILA EURO PER CITTA’ DEL LIBRO O PER CASAPOUND?

L’AQUILA – Nelle giornate del 19, 20 e 21 settembre, si ĆØ svolta in cittĆ  la terza edizione del festival ā€œL’Aquila CittĆ  del Libroā€, organizzato dall’associazione ā€œCastelli di Cartaā€. Un evento che in questo anno ha beneficiato di un contributo economico pubblico di 50.000 euro, stanziato dal Comune dell’Aquila ad agosto 2025, a ridosso dell’inizio della manifestazione. Una cifra rilevante, affidata con tempistiche estremamente rapide ad un’associazione senza alcun radicamento sul territorio aquilano, e giĆ  nota per la sua esperienza pregressa a Todi, dove ha organizzato l’evento ā€œTodi cittĆ  del libroā€.Ā  A Todi, cittĆ  il cui sindaco era stato eletto in una lista elettorale collegata a CasaPound, partito che esprimeva anche un consigliere comunale di maggioranza, ā€œCastelli di Cartaā€ ha gestito per anni un festival dalla struttura pressochĆ© identica a quello aquilano: contenuti dichiaratamente politici, una forte impronta ideologica di destra, ospiti quasi esclusivamente riconducibili all’area sovranista, e una quasi totale assenza di editoria narrativa o di contenuti letterari nel senso autentico del termine. – sostengono Giacomo Pio e Pierluigi Iannarelli di AVS. Nel 2021, il festival di Todi fu oggetto di forti proteste civiche e politiche. Oltre 30 associazioni, l’ANPI, la CGIL e centinaia di cittadini firmarono appelli per chiedere il ritiro dei patrocini pubblici. Il festival venne allora definito ā€œuna finta iniziativa culturale usata per veicolare contenuti politici neofascistiā€. ƈ inquietante che un’associazione giĆ  contestata a Todi per scarsa trasparenza e vicinanze ideologiche all’estrema destra riceva ora lo stesso trattamento privilegiato all’Aquila, con il sostegno della giunta comunale e il patrocinio regionale. Non si tratta di cultura, ma di propaganda di destra revisionista e antistorica mascherata da evento culturale – ribadiscono Pio e Iannarelli. All’Aquila la storia si ripete, condividendo con l’evento di Todi dei tratti piuttosto simili: una maggioranza politica con un sindaco e una consigliera comunale provenienti da CasaPound; pochi libri, prevalentemente di impronta neofascista e sovranista, esclusivamente su temi politici; un numero esiguo di case editrici, nessun coinvolgimento del tessuto culturale locale – librerie indipendenti, autori del territorio, biblioteche civiche; una sequenza di dibattiti a carattere fortemente propagandistico, di nullo contenuto letterario, con ospiti ben noti per le loro posizioni politiche di parte, malamente diluiti con giornalisti e saggisti non ascrivibili alla destra, inseriti a fini di bilanciamento formale. ƈ lecito che risorse pubbliche vengano utilizzate per finanziare manifestazioni che servono da megafono politico a una parte ideologica ben definita (quella del sindaco) mentre il numero di persone che non riescono a vivere dignitosamente o curarsi aumenta quotidianamente? Quali criteri ha seguito l’amministrazione comunale per assegnare la cifra tonda di 50.000 euro a questa associazione? PerchĆ© non ĆØ stato aperto un bando pubblico, o non sono state quantomeno coinvolte le molteplici realtĆ  culturali giĆ  presenti e attive nella nostra cittĆ ? Sappiamo giĆ  il tenore delle risposte che riceveremo, pertanto siamo pronti a chiedere: l’apertura di un’indagine in Commissione Controllo e Garanzia, per verificare la regolaritĆ  e l’opportunitĆ  di questa assegnazione; l’impegno del Comune a non concedere ulteriori fondi pubblici nei prossimi anni con le modalitĆ  attuali, cioĆØ in assenza di procedure trasparenti e criteri di merito culturale condivisi; la revoca del patrocinio comunale al festival nei prossimi anni, perchĆ© dietro il sobrio nome di ā€œL’Aquila CittĆ  del Libroā€ ĆØ lecito sospettare che si nasconda, in modo non troppo brillante, la casa editrice di estrema destra Altaforte, e con essa CasaPound e le associazioni satelliti che da essa dipendono. Chiederemo inoltre una interrogazione alla giunta comunale attraverso il nostro consigliere in Comune. E per il futuro, l’impegno nostro sarĆ  quello di garantire un piano di rilancio della cultura aquilana che parta dalle realtĆ  locali: librerie, scuole, scrittori, editori indipendenti, biblioteche e associazioni culturali realmente attive sul territorio. PerchĆ© non ĆØ questa l’idea di cultura che abbiamo noi di Alleanza Verdi Sinistra e che dovrebbe appartenere a chi amministra la cosa pubblica. Stando cosƬ le prassi, infatti, non osiamo immaginare quale sarĆ  la gestione dei fondi che sono giĆ  stanziati in occasione della ā€œCapitale Italiana della Cultura 2026ā€. La nostra cittĆ  merita un’offerta culturale vera, inclusiva, partecipata, che valorizzi il pensiero critico e la libertĆ , non una vetrina travestita che serve solo a far circolare soldi pubblici in circuiti opachi.

 

Giacomo Pio – Resp. org. AVS L’Aquila

Pierluigi Iannarelli – Segretario Comunale Sinistra Italiana L’Aquila

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