CRESCE L’ALLARME PER LE MORTI SUL LAVORO: SETTE VITTIME NEL 2025. IN PREFETTURA VERTICE PER UN PIANO DI AZIONE CONDIVISO
Sette vite spezzate dall’inizio dell’anno. È il dato che più di ogni altro ha fatto scattare l’allarme in provincia dell’Aquila, dove gli infortuni mortali sul lavoro sono in aumento rispetto agli anni precedenti. Per affrontare un fenomeno che non accenna a fermarsi, questa mattina si è tenuto in Prefettura un vertice presieduto dal Prefetto Giancarlo Di Vincenzo, al quale hanno preso parte istituzioni, sindacati, imprese ed enti di vigilanza.

Attorno al tavolo si sono ritrovati i vertici delle forze dell’ordine, i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, INPS e INAIL, i responsabili della sanità pubblica e della Regione Abruzzo, oltre alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL e alle rappresentanze datoriali di Confindustria e ANCE.
Il quadro tracciato è chiaro: mentre il numero complessivo degli incidenti resta stabile, crescono le cosiddette “morti bianche”, con un impatto devastante non solo per le famiglie coinvolte ma anche per l’intera comunità.
Dal confronto è emersa una volontà condivisa: rafforzare i controlli nei cantieri e nei luoghi di lavoro, intensificare la collaborazione tra istituzioni e parti sociali, ma soprattutto promuovere una cultura della prevenzione che passi attraverso formazione, informazione e responsabilità condivisa.
Un primo passo concreto sarà la redazione di un Protocollo operativo, che sarà discusso e approvato in un prossimo incontro. Il documento definirà impegni e azioni precise, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro della provincia.
Un segnale forte: la tutela della vita e della salute dei lavoratori non è un tema rimandabile. Ogni numero nelle statistiche è una storia interrotta, e il compito delle istituzioni è fare in modo che non diventi una tragica consuetudine.


