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GET ENERGY CHIARISCE: “A SULMONA NON UN INCENERITORE MA UN IMPIANTO DI DISSOCIAZIONE MOLECOLARE”

SULMONA – Non un inceneritore, ma un impianto di nuova generazione per il trattamento dei rifiuti plastici non riciclabili. È questa la precisazione fornita da Get Energy Prime Italia S.r.l. dopo le polemiche sorte sul progetto destinato all’area industriale di Sulmona.

L’azienda, con sede in Italia e attiva dal 2011 nella progettazione di impianti tecnologici per la gestione dei rifiuti, ha ottenuto un brevetto europeo (EP 3998326) per il cosiddetto “dissociatore molecolare”. Una tecnologia che, a differenza degli inceneritori, non brucia i materiali ma li trasforma attraverso processi di pirolisi e dissociazione molecolare, producendo syngas, syn-oil e coke senza generare diossine.

Iter e garanzie ambientali

Il progetto è attualmente sottoposto all’iter autorizzativo presso la Regione Abruzzo, con la prevista valutazione ambientale. L’azienda assicura che la documentazione tecnica è stata predisposta «nel pieno rispetto delle normative vigenti» e che gli oscuramenti presenti in alcuni documenti sono stati effettuati unicamente per tutelare dati riservati di natura industriale.

Un impianto prodotto da GET Energy

Secondo Get Energy, i valori di emissioni rientrerebbero «ampiamente nei limiti di legge», mentre le stime circolate su possibili ossidi di zolfo o polveri sottili vengono definite «false e fuorvianti». Anche l’impatto sul traffico veicolare sarebbe contenuto, con una media di cinque camion al giorno su due turni.

Investimenti e occupazione

Il progetto prevede un investimento iniziale di 3,8 milioni di euro e la creazione di 12 posti di lavoro, con prospettive di crescita fino a 15 milioni e oltre 20 addetti diretti. L’impianto dovrebbe inoltre generare un indotto locale, con la possibilità di sviluppare un reparto di costruzione e manutenzione per l’intero centro-sud Italia.

In parallelo, l’azienda ha annunciato una collaborazione con l’Università di Pescara, coinvolgendo i corsi di chimica industriale, ingegneria meccanica e informatica, trasformando il sito anche in un centro di formazione e sperimentazione.

«Tecnologia già attiva in Italia ed Europa»

Get Energy sottolinea come impianti simili siano già operativi in Sardegna, Vicenza, Bologna e Germania, e in fase di avvio anche da parte di grandi player nazionali come ACEA ed ENI.

L’appello all’informazione corretta

«Non basta piantare un albero per definirsi ambientalista, se poi si ignora la radice del problema» – si legge nella nota diffusa dall’azienda, che denuncia la diffusione di «affermazioni fuorvianti e, in alcuni casi, diffamatorie» da parte di alcuni comitati locali.

Get Energy ribadisce infine di voler contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, riducendo il ricorso alle discariche e creando nuove opportunità di lavoro. Allo stesso tempo, l’azienda si riserva di tutelare la propria immagine in caso di campagne «basate su notizie false».

 

10 commenti riguardo “GET ENERGY CHIARISCE: “A SULMONA NON UN INCENERITORE MA UN IMPIANTO DI DISSOCIAZIONE MOLECOLARE”

    • Salvatore

      che il problema è della Valle Peligna! ah ah ah

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  • Antonio

    perché, allora, in un quadro sinottico – a corredo della domanda presentata alla Regione – la Get Energy ha attribuito all ‘ impianto la caratteristica di ” inceneritore” ?

    Risposta
  • Daniela Mariani

    Che la documentazione preposta con i dati oscurati rispetti la legge è da verificare.
    E non siete nessuno per dirci come funziona la legge!
    La Regione Abruzzo, che pure muore dalla voglia di mettervi qui e non altrove (perché non di fronte casa di Marsilio -sia mai-), darà l’ ok sicuramente… A meno che non ci siano difformità abnormi da creare un caso nazionale.
    Noi abbiamo già altre realtà inquinanti e non crediamo affatto alla vostra versione.
    Non lo vogliamo un impianto del genere, l’ ennesimo.
    Siamo stanchi di vederci imposte decisioni che non rispecchiano le nostre volontà.
    Volete tutelare la vostra immagine o censurare la libertà di noi cittadini che paghiamo le tasse e siamo umiliati costantemente nel nostro diritto alla salute?
    Ci denuncerete tutti?
    Farete arrestare chi prenderà parte ad un corteo?
    Non ci intimorirete con queste affermazioni che lasciano il tempo che trovano.
    E mi auguro che il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale prenda atto del volere univoco di NOI ELETTORI!
    Basta con questo servilismo verso una Regione Abruzzo che ci considera cittadini di serie D!

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  • Maurizio di Cioccio

    Non si comprende perché il sito dovrebbe sorgere necessariamente nella valle Peligna e non in altri territori che potrebbero essere motivati a fare raccolta differenziata.

    Risposta
  • Un impianto così avveniristico va installato in luogo altrettanto degno e pregno di scienza.
    Non esiste luogo più DENO E IDONEO dei LABORATORI NAZIONALI siti nel ventre della montagna aquilana!!!

    Risposta
  • Viceversa

    Hai ragione.E’troppo per noi che siamo ancora un po” indietro e “molto diffidenti
    Percio’ suggerirei di rivolgersi
    altrove dove troverebbero sicuramente una calorosa accoglienza.

    Risposta
  • … e le tre “DIVE” tacciono, ma una sola avrà i benefici…

    Risposta
  • Lorenzo

    Come sempre sembra tutto perfetto anche se di garanzie non se ne sente.
    Difficile credere che tutto sia perfetto e non ho sentito di nessuna referenza che potrebbero facilmente organizzare se sono così bravi e preparati.
    Prima di cominciare dovrebbero versare fondi per risanare gli eventuali e quasi certi inghippi.
    Non come il Cogesa e Snam.

    Risposta
  • musichiere

    bene,i chiarimenti (domande e risposte in assemblea pubblica,facile inviare comunicati,”non basta un brevetto per definirsi green” un progetto a dir poco fantasioso in assenza di un minimo di credibilita’,nessuna chiarezza,
    trasparenza ecc,al limite della Legalita’,tale azienda non ha nessuna competenza,esperienza,capacita’ nessun impianto realizzato,in funzione,nessun tecnologia innovativa,nessun portafolio clienti,con un sito-web che non dice nulla,basta fare una piccola ricerca per comprendere i “prenditori privati”,i limiti,le pochissime garanzie nelle visure comm.li, dunque le informazioni sono in rete,aziende serie,vere,solide,tecnologicamente avanzate si presentano,prodotti,tecnologie,impianti,materie,macchine, studi/ricerche impatto ambientale,analisi pro/contro costruzione impianto,e soprattutto sistemi di sicurezza :
    ipyrolysis.com/it/blog/top-5-manufacturers-advanced-pyrolysis-system/
    plasticcredit.it/corsair-finlandia-lancia-tre-innovative-unita-di-pirolisi/
    bestongroup.com/it/tyre-pyrolysis-plant/////pyrolysismachine.com/it/plastic-energy-pyrolysis/
    eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2024/08/cs-eni-bridgestone-gruppo-bb-g-versalis-creano-filiera-riciclo-pneumatici.html
    rinnovabili.it/economia-circolare/riciclo/riciclo-della-plastica-pirolisi/
    kindle-tech.com/faqs/why-plastic-pyrolysis-is-not-sustainable
    per comprendere meglio anche una ricerca azienda e fondatore su LinkedIn…
    In rete di tutto di piu’:https://ageei.eu/rifiuti-sul-mercato-un-nuovo-brevetto-italiano-che-produce-energia-e-non-inquina-ecco-la-sfida-di-getenergy-prime-italia////// chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://news-town.it/wp-content/uploads/2025/08/2025-08-01-0321760-dt-02-sintesi-non-tecnica.pdf///// https://www.linkedin.com/in/gianluca-marcorelli-55baa766/
    dunque un progetto sperimentale che non ha macchinari/impianti funzionanti,attivi,nessun “utilizzatore” per un confronto/verifica efficienze/efficacia/funzionalita’/capacità/validità tecnologie/impianto, non ha competenze,esperienze,conoscenze,praticita’ e che usa solo una tecnica,tutte le altre aziende menzionate sono leader mondiali producono impianti/macchinari con tutte le tecniche/metodi di decomposizione,fiamma/chimica/meccanica/a spruzzo/al plasma freddo ecc, ovvio con tutti i materiali idonei, dunque aziende supercompetenti,esperte,qualificate, con impianti tecnologicamente adeguati/moderni di tutte le misure/tecniche/metodi e materiali,naturalmente i prodotti/produzioni/impianti sono spiegati alla virgola,sui siti-web tutte le informazioni,chiare e trasparenti, le tecniche,metodi,materiali,composizione,
    programmi,progetti,impatto ambientale,sicurezze,nessun segretoindustriale,
    ecc,tutto nero su bianco,es:
    bestongroup.com/it/tag/pyrolysis-plant-in-europe/
    Dunque gli argomenti sono veri,seri,concreti,l’azienda del progetto in parola non e’ in linea,non e’ adeguata ,non si presenta come da consuetudine di mercato,non ha competenze/esperienze/autorita’/perizia quindi legittimi tutti i sospetti,perplessita’,criticita’,dubbi,che fare?
    Confronto pubblico,non chiacchiere,comunicati,slogan,Legalita’ diffusa,e basta,o no?

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