DON GILBERTO E DON FRANCESCO, LA CEI LI INDICA COME ESEMPIO NELLA GIORNATA PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO
Dalla Valle Peligna e dall’Alto Sangro a Popoli, due sacerdoti diventano simbolo di fraternità e prossimità: la loro testimonianza scelta dalla Conferenza Episcopale Italiana per richiamare l’attenzione sull’importanza di sostenere i preti nelle comunità locali.
POPOLI. Due volti, due storie, un’unica missione. La Conferenza Episcopale Italiana ha scelto di raccontare il cammino di don Gilberto Uscategui Restrepo e don Francesco Romito, sacerdoti oggi al servizio della comunità di Popoli, come esempio nella Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, in programma domenica 21 settembre.

Don Gilberto è una presenza radicata nella Valle Peligna: prima a Pacentro, poi a Sulmona, ha lasciato il segno con oltre trent’anni di ministero caratterizzati dalla vicinanza alla gente. A Popoli guida la comunità con semplicità e spirito di fraternità, sempre “in movimento” – come simboleggia la bicicletta che i suoi ex parrocchiani gli regalarono al trasferimento.
Al suo fianco c’è don Francesco, originario di Castel di Sangro, giovane sacerdote la cui vocazione è nata dopo un periodo di sofferenza e smarrimento. Un incontro provvidenziale ad Assisi lo riportò alla fede, cambiandone la vita e orientandola al ministero. Oggi, oltre al ruolo di viceparroco a Popoli, è anche archivista diocesano e referente del Sovvenire.

«La gioia più grande è la fraternità – racconta don Gilberto –. Lavorare con don Francesco è una grazia che rende concreto il Vangelo: amatevi gli uni per gli altri».
Le loro storie, oggi messe in luce dalla CEI, vogliono richiamare l’attenzione sull’importanza di sostenere i sacerdoti, figure che ogni giorno si spendono nelle comunità locali. «Dietro ogni prete – ha spiegato Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione CEI – c’è una vita interamente dedicata agli altri. Ogni offerta, anche la più piccola, è un modo per dire grazie e permettere loro di continuare a servire le comunità».
Da Popoli, dunque, parte un messaggio che riguarda tutta la Chiesa italiana: sostenere i sacerdoti significa sostenere comunità vive, capaci di accompagnare i cammini di fede e di vita delle persone.



