DOMANI DIBATTITO SULLA NON AUTOSUFFICIENZA. MODERA MASSIMO PROSPEROCOCCO
L’AQUILA – Oggi voglio invitarvi ad un appuntamento per me molto importante.
VenerdƬ 19 settembre, alle ore 19:00, in Piazza del Teatro allāAquila, nellāambito del Festival dellāUnitĆ Nazionale sulla SanitĆ , sarò moderatore di un dibattito dedicato a un tema che riguarda tutti noi: la non autosufficienza e lāintegrazione sociosanitaria.
Ć un argomento che tocca da vicino la vita di ogni persona. Tutti, prima o poi, diventiamo anziani; a tutti può capitare di vivere, anche solo temporaneamente, una condizione di disabilitĆ . Per questo ĆØ fondamentale capire come affrontare questa sfida che coinvolgerĆ lāintera societĆ , soprattutto considerando lāinvecchiamento della popolazione e le scarse risorse messe a disposizione dallo Stato, le difficoltĆ di regolazione da parte delle Regioni e dei pesanti ritardi dei Comuni.
Parleremo della condizione drammatica in cui oggi si trovano i caregiver, specialmente nella nostra regione, ma anche di un tema cruciale: il ādopo di noiā.
Oggi in Italia assistiamo al rischio fortissimo di una nuova istituzionalizzazione delle persone con disabilitĆ , inserite in strutture che rischiano di essere soltanto una versione āabbellitaā dei vecchi manicomi, con muri colorati e qualche fiore fuori dalle finestre. Una prospettiva che dobbiamo rifiutare con forza: la strada ĆØ quella dellāinclusione reale, della vita indipendente e di comunitĆ .
Interverranno:
Marco Furfaro, deputato e responsabile Welfare del Partito Democratico, membro della Segreteria Nazionale
Cristiano Gori, coordinatore del Patto per la non autosufficienza
Stefano Landini, Segreteria nazionale SPI CGIL
Isabella Mori, responsabile Servizio di tutela e esperta di caregiver di Cittadinanzattiva
Veronica Valerio, psicoterapeuta e membro del direttivo della ComunitĆ 24 Luglio, associazione che dal 1980 promuove inclusione, autonomia e inserimento lavorativo per le persone con disabilitĆ .
Vi invito davvero a partecipare e ad animare con la vostra presenza un dibattito che riguarda il presente e il futuro di tutti e vi chiedo di allargare questo invito.
Perché non stiamo parlando di numeri o statistiche, ma delle nostre vite, dei nostri affetti, del diritto di ciascuno di noi a invecchiare, a curarsi, a vivere con dignità e inclusione.
Non mancate: la vostra voce, la voce insieme di tutti ĆØ importante.



