CALL CENTER, I SINDACATI DOPO LA SENTENZA DI TRANI: “ORA 3G DI SULMONA APPLICHI IL CONTRATTO CORRETTO”
Le segreterie territoriali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Telecomunicazioni lanciano un appello diretto alla 3G di Sulmona affinché “faccia tesoro” della recente sentenza del Tribunale di Trani e riconosca ai propri dipendenti l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale delle Telecomunicazioni.
Il giudice pugliese ha infatti condannato Network Contacts per comportamento antisindacale, vietando all’azienda l’applicazione del CCNL BPO, sottoscritto da Assocontact e Cisal, ritenuto peggiorativo delle condizioni economiche e normative dei lavoratori. Secondo i sindacati, la decisione sancisce un principio fondamentale: la scelta del contratto non può essere imposta unilateralmente dall’impresa, ma deve nascere da un confronto con le organizzazioni sindacali.
“È una sentenza che rappresenta un punto di svolta per la tutela dei diritti nel settore dei call center – dichiarano Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Telecomunicazioni – perché riafferma il valore della contrattazione collettiva e sanziona l’atteggiamento di chi prova ad aggirare regole e diritti”.
Nel comunicato i sindacati ricordano come già in passato lo stesso presidente di Assocontact e titolare di Network Contacts, Lelio Borgherese, avesse definito il CCNL BPO un contratto “pensato per il bene delle aziende e per salvaguardare la produttività”, un’impostazione che però – osservano le sigle – finisce per comprimere salari e garanzie dei dipendenti.
Da qui l’appello alla 3G S.p.A., che gestisce una sede operativa a Sulmona: “A seguito di questa sentenza – scrivono – ci aspettiamo che l’azienda torni rapidamente sui propri passi e riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori il CCNL delle Telecomunicazioni, ponendo fine a una situazione che mina la dignità e i diritti di chi ogni giorno lavora nei call center”.
Una richiesta che, nelle intenzioni delle organizzazioni sindacali, vuole trasformarsi in un precedente positivo per l’intero settore CRM-BPO, spesso segnato da contratti frammentati e condizioni di lavoro al ribasso.


