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AUTOMOTIVE L’ABRUZZO OTTIENE IL VIA LIBERA ALLA MOZIONE IN EUROPA: “SERVONO FLESSIBILITÀ E RISORSE STRAORDINARIE”

Dalla tutela della neutralità tecnologica ai fondi straordinari per le imprese: l’assemblea di Monaco di Baviera recepisce la proposta abruzzese. “Ora Bruxelles ascolti il mercato “

 

MONACO DI BAVIERA. Un voto unanime, arrivato dalle 39 Regioni aderenti all’Automotive Regions Alliance (ARA), ha premiato la proposta avanzata dall’Abruzzo per introdurre un regime temporaneo a sostegno degli investimenti del settore automobilistico. La mozione, approvata nel corso della quarta assemblea europea dell’alleanza, prevede la possibilità di finanziare estensioni di attività, miglioramenti tecnologici e ampliamenti produttivi, con particolare attenzione alla filiera e all’indotto delle grandi aziende.

“È un grande risultato del lavoro svolto in questi mesi dal presidente Marco Marsilio e dall’assessorato alle Attività produttive – ha commentato da Monaco di Baviera l’assessore Tiziana Magnacca, presente ai lavori – capace di raccogliere consenso da nord a sud, da est a ovest, tra tutte le Regioni europee che oggi hanno denunciato la gravità della situazione dei siti produttivi, frutto di scelte comunitarie troppo rigide e poco aderenti alla realtà”.

Le Regioni non mettono in discussione la necessità di ridurre le emissioni di CO₂ e la tutela ambientale, ma chiedono a Bruxelles quattro interventi chiave:

 

  1. ribadire la neutralità tecnologica, riconoscendo soluzioni diverse come ibrido, idrogeno e biocarburanti accanto all’elettrico;

  2. un piano straordinario di risorse per imprese, indotto e componentistica;

  3. maggiore flessibilità nella gestione dei fondi europei, anche derogando temporaneamente alle regole più rigide;

  4. investimenti su lavoro, competenze e innovazione, per colmare il gap con i concorrenti cinesi.

 

Il presidente Marco Marsilio ha sottolineato come l’Europa debba “avere il coraggio di leggere i segnali che arrivano dal mercato, dove i volumi produttivi sono ormai ridotti al minimo”. Un dato su tutti: dalle 12 milioni di auto vendute ogni anno prima della pandemia, nel 2024 si è scesi a 6 milioni.

Un settore che resta però vitale per l’economia: “Tra occupati diretti e indiretti – ha ricordato Magnacca – l’automotive in Europa impiega 13 milioni di persone, pari al 6% della forza lavoro complessiva, e assorbe il 31% degli investimenti in ricerca.”

Il messaggio arrivato da Monaco è chiaro: innovazione, competitività e sostegno alle imprese, per non lasciare terreno libero alla concorrenza cinese e statunitense. “L’Europa arretra con costi di produzione elevati, mentre i competitor avanzano con prezzi accessibili e grandi investimenti. Ecco perché dobbiamo restare uniti e competitivi” – ha concluso l’assessore Magnacca.

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