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DANIELA DI SANTO, ROMANA CON RADICI ABRUZZESI, NEL CDA DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-LUSSEMBURGHESE

Dal recupero delle aree industriali di Belval, simbolo della rinascita urbana del Lussemburgo, ai vertici della Camera di Commercio italo-lussemburghese. Daniela Di Santo, architetto di origini abruzzesi, è stata nominata nuovo membro del consiglio di amministrazione dell’ente camerale, incarico ratificato ufficialmente durante l’assemblea dei soci.

Nata a Roma da genitori originari di Sulmona e Rocca Pia, Di Santo ha trascorso la sua infanzia a Pescara, città dalla quale è partita per una carriera internazionale. Oggi dirige Le Fonds Belval, fondo pubblico che coordina il più ambizioso intervento di rigenerazione urbana del Paese: la trasformazione degli spazi un tempo occupati dalle acciaierie di Belval in un polo della scienza, della ricerca e dell’innovazione.

Il progetto, che interessa circa trenta ettari, integra funzioni universitarie, centri di ricerca, spazi culturali e commerciali, senza dimenticare la memoria industriale. Gli altiforni e gli edifici storici, come il Möllerei – un tempo deposito di minerali e coke, oggi biblioteca universitaria – testimoniano la volontà di coniugare identità e futuro.

La visione di Di Santo guarda a un quartiere sempre più sostenibile, a misura d’uomo, capace di ridurre il traffico veicolare e attrarre investimenti, studenti e imprese. A Belval troverà spazio anche la Luxembourg Space Agency, destinata a diventare un punto di riferimento per la ricerca e le tecnologie spaziali.

Con l’ingresso nel consiglio della Camera di Commercio italo-lussemburghese, l’architetto aggiunge un nuovo tassello a un percorso professionale che unisce radici italiane e proiezione internazionale, consolidando il legame tra Abruzzo, Italia e Lussemburgo.

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