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TRASPARENZA: DOPO IL COMUNE DI PREZZA ANCHE LA CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA NON RISPONDE ALLE RICHIESTE DEI CITTADINI

di Marco Alberico 

L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della Provincia dell’Aquila (ASP2 ex Casa Santa dell’Annunziata di Sulmona), sembra aver adottato un modello di trasparenza a senso unico: si prende atto delle richieste, ma si ignora l’obbligo di risposta. Un atteggiamento che ha costretto a presentare un ricorso al Difensore Civico Regionale per ottenere ciò che la legge già garantisce: i documenti e i dati relativi a una delibera e a una valutazione su un terreno di proprietà dell’ASP2.

L’istanza di accesso civico generalizzato, presentata all’ASP2 il 15 luglio 2025, chiedeva chiarimenti sul terreno sito in via Badia, all’angolo con la SS17, lo stesso che l’ASP2 intende cedere al Comune di Sulmona per la costruzione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Ad oggi, trascorsi 45 giorni, siamo davanti ad un assordante silenzio amministrativo dell’Azienda.

Questo silenzio è una violazione del Decreto Legislativo 33/2013, il Freedom Of Information Act italiano, che impone alla Pubblica Amministrazione di evadere le richieste di trasparenza entro 30 giorni. La nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Sulmona è un’opera attesa da decenni, con progetti e fondi ministeriali già pronti, ma la cui realizzazione sembra incagliarsi in una farraginosa macchina amministrativa. Se da una parte c’è un’accelerazione politica, come quella annunciata dall’assessore del Comune di Sulmona Alessandro Pantaleo, dall’altra si manifesta una sorprendente lentezza dell’ASP2, che non risponde a una semplice richiesta di accesso agli atti.

Perché tutta questa segretezza? Il ricorso al Difensore Civico Regionale, depositato il 30 agosto 2025, è un atto dovuto per rompere, metaforicamente, il muro del silenzio dell’ASP2. Ora la palla passa nelle mani del Difensore Civico, che ha 30 giorni per “azionare la macchina amministrativa dell’Ente” e far luce su questa vicenda.

In un’epoca in cui la partecipazione civica e il dibattito pubblico sono considerate pilastri di una democrazia sana, l’ASP2 sembra una zona franca della trasparenza. Speriamo che il Difensore Civico possa rompere il silenzio e riaccendere la fiamma della trasparenza, spesso inghiottita dal buio della burocrazia.

2 commenti riguardo “TRASPARENZA: DOPO IL COMUNE DI PREZZA ANCHE LA CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA NON RISPONDE ALLE RICHIESTE DEI CITTADINI

  • Salvatore

    Bisogna continuare con il giornalismo di inchiesta, è l’unico modo di mettere il sulla coda.

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  • Andreano

    Ma l’Assessore Pantaleo e’ ancora membro del CDA, visto che non esiste un Suo curriculum consultabile!

    Risposta

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