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IL PATINI DI CASTEL DI SANGRO PRONTO AD ACCOGLIERE IL PESCARA IN CASO DI INAGIBILITÀ DELL’ADRIATICO

Potrebbe essere Castel di Sangro la nuova casa del Pescara in caso di chiusura dello stadio Adriatico-Cornacchia. L’impianto “Teofilo Patini”, incastonato tra le montagne dell’Alto Sangro, è infatti l’opzione più concreta per ospitare le partite interne dei biancazzurri se le condizioni della tribuna Majella dovessero peggiorare.

Il 9 settembre la Commissione provinciale di vigilanza effettuerà un nuovo sopralluogo a Pescara, ma le crepe sui piloni preoccupano e l’ipotesi dell’inagibilità totale non è più remota. In quel caso, la squadra guidata da Vivarini sarebbe costretta a spostarsi, e Castel di Sangro ha già fatto sapere di essere pronta: il sindaco Angelo Caruso ha dato l’ok all’utilizzo del “Patini”.

Resta da sciogliere il nodo logistico: la FIGC richiede spogliatoi e servizi a norma per squadre, arbitri e ufficiali di gara, e non è escluso che vengano installati container attrezzati per rispettare i parametri. Ma tra tutte le alternative, Castel di Sangro appare al momento la soluzione più percorribile.

Per il Pescara e i suoi tifosi, l’idea di un campionato “in esilio” diventa così sempre più concreta, con la prospettiva di trasformare Castel di Sangro nel temporaneo quartier generale del calcio biancazzurro.

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