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SANITÀ E DISABILITÀ PUGLIELLI (TDM): “LA BUROCRAZIA OSTACOLA I DIRITTI DEI PIÙ FRAGILI”

Sanità e disabilità, Puglielli (Tdm): «La burocrazia ostacola i diritti dei più fragili»

SULMONA – La burocrazia che si trasforma in un muro insormontabile, frenando l’accesso ai diritti fondamentali delle persone più fragili. È la denuncia della presidente del Tribunale per i diritti del malato, Catia Puglielli, che torna a puntare l’attenzione sulla condizione dei cittadini con disabilità visiva.

«Abbiamo già denunciato – ricorda Puglielli – la condizione delle persone costrette a recarsi a L’Aquila per l’accertamento sanitario della cecità. Una scelta che pesa enormemente su chi ha già difficoltà di deambulazione o di autonomia, soprattutto quando la cecità si accompagna ad altri gravi problemi di salute».

Oltre all’ostacolo logistico, ci si scontra con i tempi interminabili delle procedure. «Stiamo seguendo un caso – sottolinea la presidente del Tdm – in cui, dal 2022 ad oggi, nonostante la domanda sia stata presentata regolarmente, la persona attende ancora una risposta dalla commissione medico-legale». Nel frattempo, precisa Puglielli, non è possibile presentare una nuova richiesta finché quella precedente non viene esaminata, con il rischio di lasciare i cittadini in un vero e proprio “ingorgo burocratico”.

Un sistema che finisce spesso per scoraggiare le persone, spingendole a rinunciare a ciò che spetta loro di diritto. «Noi crediamo che la sanità non possa essere un percorso a ostacoli – conclude Puglielli – ma deve avvicinarsi al malato, accoglierlo e sostenerlo. La malattia è una condizione di fragilità che chiede cura, attenzione e prossimità: non può essere il malato a inseguire le istituzioni».

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