PER SALVARE VITE BISOGNA INVESTIRE SUI PRONTO SOCCORSO E IL 118
L’AQUILA – Forse sfondo una porta aperta. Ma ricordare, a volte aiuta. Sono mesi che scriviamo di debiti della sanità aquilana e di file senza tempo per esami diagnostici, anche urgenti. Sì, problemi più che reali, ma tra le emergenze che si toccano con mano, quelle più evidenti riguardano i Pronto Soccorso e il 118. Due strutture sanitarie dove lavorano fior di professioniste e professionisti ai vari livelli di mansioni. Persone che sono i nostri salvavita e che si stanno sottoponendo da anni e anni ad un lavoro massacrante. Mi sono convinto che se non si investe inizialmente in questi due settori, collegati tra loro, sia in termini di personale che di attrezzature, il passaggio da cattiva e buona sanità continuerà a restare parola affidata al vento. Per professione abbiamo a che fare quotidianamente con le persone che operano nel pronto soccorso e negli interventi relativi al 118. Ebbene proprio perché sappiamo cosa fanno e come operano, ci permettiamo di suggerire a quella classe politica che ha in animo veramente di cambiare in positivo la “questione sanità pubblica”, di indirizzarvi lo sguardo. Mettiamo chi opera nell’emergenza nelle condizioni umane e professionali di lavorare senza stress. Già questo mi parrebbe un buon primo passo per invertire una tendenza generale negativa della sanità pubblica.
Giosafat Capulli


