TERME DI CARAMANICO, LE ACQUE RESTANO NEL TERRITORIO: STOP A USI ESTERNI
Nessuna possibilità che le acque termali di Caramanico vengano utilizzate fuori dal territorio comunale o per scopi diversi dalla riattivazione delle strutture locali: il chiarimento arriva da AreaCom, l’Agenzia regionale per la Committenza, e chiude definitivamente le polemiche sorte attorno al nuovo disciplinare di gara.
A ribadirlo è stato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che in una nota ha ricordato come “la vicenda dell’impianto termale di Caramanico rappresenti una priorità assoluta per il Governo regionale”, impegnato a garantire la riapertura dello stabilimento e dell’Hotel La Reserve, fermi da anni e considerati un patrimonio economico e occupazionale per l’Abruzzo.
La questione era esplosa dopo i dubbi sollevati circa l’interpretazione del bando, che secondo alcuni avrebbe potuto consentire l’utilizzo delle sorgenti anche al di fuori del territorio comunale. Una prospettiva smentita dallo stesso direttore generale di AreaCom, Donato Cavallo, che ha richiamato la normativa regionale (L.R. 15/2002) finalizzata proprio a tutelare e valorizzare le risorse idriche nei territori di origine.
“Non c’è alcun rischio che l’acqua di Caramanico venga portata altrove – ha assicurato Sospiri –. La gara riguarda esclusivamente il Pozzo Gisella e i criteri premiali richiedono che lo stabilimento termale sia compatibile con il punto di prelievo, così da evitare qualsiasi utilizzo improprio”.
A sostegno di questa impostazione c’è anche la decisione della Giunta regionale che, nel 2023, ha accolto la richiesta del Comune di Caramanico di utilizzare la risorsa termale “Fonte La Salute”, con l’obiettivo congiunto di rilanciare e incrementare l’offerta turistica e sanitaria.
Dopo anni di attese e contenziosi, dunque, il messaggio è chiaro: le sorgenti resteranno a servizio esclusivo del territorio e il dibattito, secondo Sospiri, può considerarsi chiuso. “Ora – ha concluso – serve solo la collaborazione di tutte le istituzioni per raggiungere il traguardo della riapertura, che significa ridare vita a un volano essenziale per l’economia e il turismo regionale”.


