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CARENZA DI MEDICI ALLUNGA LE LISTE D’ATTESA: 15 MESI PER UN INTERVENTO ALLA CATARATTA

La sanità locale continua a scontare tempi d’attesa eccessivi: un anziano sulmonese di circa 80 anni attende da 15 mesi un intervento alla cataratta. Il ritardo non è un caso isolato, ma il risultato della carenza di personale nel presidio ospedaliero peligno.

Il reparto di oculistica, guidato dal primario Fabio Di Censo, affronta una mole di lavoro raddoppiata rispetto agli anni precedenti, con soli cinque medici in servizio che si dividono tra i presidi di Sulmona e Avezzano. La lunga attesa dell’anziano riflette le difficoltà dell’ospedale a garantire interventi entro i tempi previsti, nonostante sia classificato come struttura di primo livello, e non è l’unico paziente a trovarsi in questa situazione.

Situazioni analoghe si registrano anche nelle Asl di Chieti e Pescara, dove i tempi di attesa superano regolarmente i 12 mesi, in particolare per gli interventi alla cataratta che dovrebbero rispettare priorità definite con tempi massimi di 30 giorni, 60 giorni, sei mesi e un anno.

La direzione aziendale della Asl 1, sotto il nuovo direttore generale Paolo Costanzi, ha predisposto un piano di rafforzamento dell’organico con nuove assunzioni di medici a tempo indeterminato, finalizzate a ridurre le liste d’attesa. La carenza di personale è stata accentuata da trasferimenti e malattie, ma le assunzioni erano già programmate per fronteggiare l’aumento dei pazienti.

L’ospedale di Sulmona è diventato più attrattivo anche per utenti provenienti da altre regioni, determinando un incremento significativo dell’attività chirurgica, compresa quella dell’oculistica. Le nuove assunzioni attingeranno alle graduatorie regionali e interesseranno non solo l’oculistica di Sulmona e Avezzano, ma anche altre branche della chirurgia, nell’ambito di un piano complessivo di rafforzamento degli organici. Per il paziente che attende da oltre un anno, l’ospedale si attiverà per anticipare l’intervento.

Il caso mette in luce le difficoltà di un sistema sanitario locale sottoposto a una crescente pressione di pazienti e alla scarsità di personale, evidenziando l’urgenza di interventi strutturali per garantire cure tempestive e ridurre i tempi d’attesa.

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