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CINEMA MUTO E MUSICA DAL VIVO: A PACENTRO LA MAGIA DI “A STANOTTE” DI ELVIRA NOTARI

Una serata all’insegna della memoria cinematografica e della musica dal vivo attende il pubblico del festival VOCI&VOCI 2025 domenica 3 agosto alle ore 21.30, nel suggestivo chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti, nel cuore del borgo medievale di Pacentro. La rassegna, ideata e diretta da Guido Galterio, dedica il suo terzo appuntamento al grande cinema muto, proiettando uno dei film più emblematici della pioniera del cinema italiano: ‘A Santanotte, diretto nel 1922 da Elvira Notari.

Il film sarà accompagnato dalla sonorizzazione dal vivo del pianista Fabrizio Romano, che improvviserà al pianoforte musiche originali ispirate alla pellicola, restituendo così l’atmosfera emotiva autentica dell’epoca in cui il suono viveva solo attraverso le mani degli esecutori in sala.

Elvira Notari: una regista che ha fatto la storia

‘A Santanotte, tratto da un grande successo della canzone napoletana, è uno dei pochi film superstiti della vasta produzione di Elvira Notari, artista salernitana nata nel 1875 e considerata la prima regista cinematografica italiana, oltre che una delle prime donne al mondo dietro la macchina da presa. Autrice di oltre 60 lungometraggi e centinaia di cortometraggi e documentari, Notari è oggi riscoperta come una precorrice del Neorealismo, per il suo stile diretto e autentico, radicato nella vita quotidiana dei ceti popolari napoletani.

Il film, prodotto dalla Dora Film di Napoli, racconta la storia drammatica di Nanninella, giovane cameriera vittima delle violenze del padre alcolizzato, e di due amici che, nel tentativo di salvarla, finiscono per innamorarsi entrambi di lei. Un intreccio di passione, gelosia e intrigo che culmina in un epilogo tragico. La sceneggiatura è firmata da Eduardo Scala e tra gli interpreti compaiono Eduardo Notari, Rosè Angione, Antonio Palmieri, e il figlio della regista.

La musica di Fabrizio Romano: un ponte tra passato e presente

Ad accompagnare la visione ci sarà il Maestro Fabrizio Romano, pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, formatosi al Conservatorio di San Pietroburgo. Romano ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri europei e sudamericani, da Londra a Buenos Aires, da Parigi a Roma. Ha collaborato con artisti di livello mondiale come Ute Lemper, e ha prestato la sua arte al cinema lavorando su colonne sonore di film come La versione di Barney di Richard Lewis e i successi di Ferzan Ozpetek (Mine Vaganti, Magnifica Presenza, Napoli Velata, La Dea Fortuna).

Con alle spalle un’attività discografica di altissimo profilo – che nel 2029 lo ha portato a vincere premi in Germania e Francia con l’album Pura Vida – Banda Sonora – Romano porta al festival la sua capacità di trasformare in suono le emozioni visive. Un ritorno al passato che sa di modernità, in cui le note costruite sul momento diventano narrazione viva, pulsante.

Un evento da non perdere

Nel contesto incantato del chiostro pacentrano, il pubblico potrà vivere un’esperienza immersiva che rende omaggio a una figura fondamentale del nostro cinema, riscoprendone l’eredità artistica attraverso uno spettacolo che fonde immagini d’epoca e musica contemporanea dal vivo.

Una serata che celebra la memoria, la bellezza del gesto artigianale del cinema delle origini, e la potenza evocativa della musica, nella cornice di uno dei borghi più affascinanti d’Abruzzo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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