ASSALTO AL BANCOMAT DI CORFINIO: A PROCESSO I DUE PRESUNTI COMPONENTI DELLA “BANDA DELLA MARMOTTA”
Giovanni De Ruvo e Antonio Vodola accusati dell’esplosione alla filiale della BCC: danni ingenti e bottino da 27mila euro
SULMONA – Saranno processati Giovanni De Ruvo, 44 anni, originario di Orta Nuova, e Antonio Vodola, 66enne di Atella, accusati di aver fatto esplodere il bancomat della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna nella filiale di Corfinio, la notte dell’Epifania del 2023. Lo ha stabilito il giudice pre-dibattimentale del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, che ha disposto per De Ruvo il giudizio ordinario a partire dal prossimo 22 settembre, mentre per Vodola è stato fissato il rito abbreviato per il 3 marzo.
I due, arrestati dal nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Sulmona, sono ritenuti responsabili di aver messo a segno il colpo utilizzando il cosiddetto “metodo della marmotta”: un’esplosione controllata ottenuta introducendo cariche esplosive nel meccanismo del bancomat, in grado di sventrare lo sportello automatico in pochi istanti. Il boato, avvertito intorno alle 3 del mattino del 6 gennaio 2023, svegliò diversi residenti e allarmò alcuni giovani di passaggio, che allertarono immediatamente i carabinieri.
Il bottino, secondo le indagini, ammontava a circa 27mila euro, mentre i danni alla struttura furono ingenti. Le indagini, condotte con precisione dai militari dell’Arma, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili grazie alle immagini della videosorveglianza, riscontri incrociati con le banche dati nazionali e alcune perquisizioni effettuate anche fuori provincia.
A entrambi gli imputati viene contestata l’aggravante della violenza sulle cose esposte alla pubblica fede. Secondo il giudice Giamminonni, gli elementi raccolti dai carabinieri sono sufficienti a delineare un quadro probatorio robusto, tale da giustificare la celebrazione del processo. Per la cosiddetta “banda della marmotta”, dunque, il procedimento entra ora nel vivo.


