AREA CENTRISTA E LAICO SOCIALISTA ALLE GRANDI MANOVRE IN VISTA DELLE ELEZIONI COMUNALI DEL 2027. RUFFINI BATTEZZA IL PASSO POSSIBILE
L’AQUILA – Prove tecniche di centro e di area laico socialista in città, in vista delle elezioni comunali del 2027. Il Passo Possibile, la formazione capitanata da Americo Di Benedetto, ha calato ieri uno dei suoi assi migliori in occasione della presentazione di un libro di Ernesto Maria Ruffini, già direttore generale dell’Agenzia delle Entrate e oggi uno dei promotori a livello nazionale di un raggruppamento che rafforzi l’area centrista del centro-sinistra. Dietro le quinte, a livello nazionale, Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo vincente ai tempi di Berlusconi padre. Anche l’area politica e culturale Laico Socialista aquilana, si sta svegliando da un torpore quasi decennale. Con alla testa Lelio De Santis, consumato politico e ottimo amministratore con la giunta Cialente, si susseguono riunione per rifondare il Partito Socialista, nella speranza di poter presentare alle elezioni comunali una lista con il simbolo storico del Socialismo italiano riformista. Le iniziative in corso, sia per l’area di centro che laico socialista, sono un inizio importante per sondare il terreno politico cittadino, da otto anni nella mani di una destra-centro che giorno dopo giorno sta mettendo in pratica azioni amministrative di dubbio spessore culturale e di chiara marca pseudo identitaria tra Meloniani e Salviniani. I rumor contro la giunta Biondi e il suo operato, per ora sono solo mugugni sotto traccia e a mezza bocca. Ma potrebbero diventare critiche palesi se gli elettori aquilani avessero come alternativa amministrativa una coalizione di centro sinistra coesa e con un progetto ampio di governo, teso a risolvere le gravi emergenze cittadine. La sanità pubblica, il lavoro remunerato onestamente, l’invecchiamento della popolazione, la fuga dei giovani laureati o professionalmente formati, la rinascita delle frazioni ora abbandonate a se stesse. Tanto per citarne alcune. Da riflettere, per quel che riguarda il centro sinistra, l’assenza totale (o quasi) del Movimento 5 Stelle, ridotto a mera testimonianza politica e solo sulla carta. Vedremo nelle prossime settimane se questo nuovo fermento centrista e laico socialista, sarà in grado di far lievitare il pane dell’alternativa al destra-centro in città.
Giosafat Capulli



