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PESCARA ACCOGLIE LA NOTTE DEI SERPENTI: CULTURA, MUSICA E TRADIZIONE ABRUZZESE IN PRIMA SERATA SU RAI 2

PESCARA – Tutto pronto per la terza attesissima edizione de “La Notte dei Serpenti”, il grande evento dedicato alla cultura e alla musica abruzzese, ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi, che domani, domenica 20 luglio, tornerà a illuminare lo Stadio del Mare di Pescara. Una serata gratuita, trasmessa in prima serata su Rai2, che celebra le radici popolari della regione in chiave moderna e spettacolare.

A condurre la kermesse sarà ancora una volta Andrea Delogu, dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato oltre 20.000 spettatori in presenza e ottimi ascolti televisivi. Sul palco saliranno ospiti d’eccezione: lo special guest Riccardo Cocciante, autore di oltre 40 album in tre lingue, il rapper Rocco Hunt, la cantante e showgirl Elettra Lamborghini, la cantautrice Paola Turci, il performer Filippo Graziani e il tenore abruzzese Piero Mazzocchetti.

Spazio anche all’ironia con il comico Gabriele Cirilli, alla tenerezza con il pupazzo più amato d’Italia, Topo Gigio, e a due straordinarie presenze live: Le Farfalle Olimpiche e La Banda dell’Esercito Italiano, che regaleranno momenti unici di spettacolo e suggestione.

Il cuore pulsante dell’evento resta però l’Abruzzo, la sua storia, le sue tradizioni e, soprattutto, la sua musica. La manifestazione prende il nome dal celebre culto di San Domenico e dalla “Festa dei Serpari” di Cocullo (AQ), simbolo identitario della regione. Come spiegato dal Maestro Melozzi durante la conferenza stampa di oggi al Comune di Pescara – insieme a William De Liberatore (RAI), il sindaco Carlo Masci, il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, musicisti e coristi – la manifestazione vuole recuperare e valorizzare i canti spontanei dell’Abruzzo “rivisitati con un vestito più alla moda”.

«Ci siamo dimenticati delle nostre radici – ha dichiarato Melozzi – con La Notte dei Serpenti stiamo costruendo una vera rivoluzione culturale. È un ritorno alla qualità e alla profondità nella televisione italiana, con un progetto artigianale, intellettuale e popolare. Quest’anno, il coro sarà composto esclusivamente da donne, per omaggiare la figura femminile che ha reso grande la nostra terra».

Il fil rouge della serata sarà, come nelle precedenti edizioni, la fusione tra tradizione e innovazione: la “pop-izzazione” del dialetto abruzzese e la “dialettizzazione” del pop. Un lavoro di contaminazione musicale che riesce a parlare sia alle nuove generazioni che a chi custodisce la memoria storica del territorio.

A rafforzare il legame con la coralità regionale, l’evento vede la collaborazione dell’Associazione Cori d’Abruzzo Chorus Inside e della Federazione Cori Italiani Chorus Inside APS ETS, impegnate nella promozione della musica corale e dell’arte su scala nazionale.

Anche i social network testimoniano la crescente attesa: la pagina ufficiale dell’evento su Facebook ha registrato in questi giorni un boom di visualizzazioni (+811%), oltre 1,3 milioni di utenti raggiunti, più di 30.000 interazioni e una crescita esplosiva dei follower. Numeri che confermano come La Notte dei Serpenti sia diventata molto più di un concerto: è un vero e proprio movimento culturale collettivo.

L’evento è promosso e finanziato dalla Regione Abruzzo, con il sostegno del Presidente Marco Marsilio, in collaborazione con il Consiglio Regionale e il Comune di Pescara.

Appuntamento a domani, 20 luglio, alle ore 21:00 allo Stadio del Mare di Pescara e in diretta su Rai2, per vivere insieme la magia di una notte fatta di musica, emozioni e identità abruzzese.

Un commento su “PESCARA ACCOGLIE LA NOTTE DEI SERPENTI: CULTURA, MUSICA E TRADIZIONE ABRUZZESE IN PRIMA SERATA SU RAI 2

  • bene,tutte chiacchiere per dare a credere,i numeri che dicono ? Chi evviva? L’amico del popolo e… Poi, nulla,poi, ancora nulla,poi, ancora nulla,poi vengono i creduloni del popolino che applaudono felici e festanti le magie degli illusionisti del momento,naturalmente lo spettacolo e’ pagato dai contribuenti,Legalita’ diffusa per uscire dalla partitocrazia,e basta,o no?

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