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L’ESPOSIZIONE DEI CORPI DI MUSSOLINI E DELLA PETACCI. UN VULNUS NEL PAESE DI CESARE BECCARIA

di Ferdinando Di Orio
L’AQUILA – Rispetto al mio precedente intervento che faceva riferimento alla grande rivoluzione francese, avendo apprezzato la vostra attenzione, e anche le vostre giuste critiche, ci tengo a precisare che quando sottoscrivevo la considerazione citata da Umberto Eco che in Italia non c’era stato mai ā€œl’uccisione di un re o di un Papaā€ non avevo dimenticato, come mi ĆØ stato fatto notare, Piazzale Loreto e la fine di Mussolini. Ho fatto riferimento ,infatti, alle vicende che riguardavano la fine dei tiranni , in questo caso re dinastici, a seguito di rivoluzioni popolari ma culminati con processi rituali, con una accusa e una difesa e con il condannato che poteva difendersi. Luigi XVI Capeto re di Francia e Carlo I Stuard re d’Inghilrrra furono processati e condannati a morte attraverso la decapitazione. Non ĆØ inserito tra questi fatti storici la vicenda della fine del Fascismo in Italia perchĆ© in questo drammatico caso non ci fu alcun processo . Piazzale Loreto fu un’orrenda macelleria che costrinse Inglesi e Americani a definirci ā€œbarbari e sanguinariā€ tradendo la nostra tradizione di Paese fondato sul diritto , diritto romano prima e poi Paese di Cesare Beccaria quasi sconosciuto in Italia ma molto studiato nelle facoltĆ  giuridiche degli USA . Io sostengo da tempo che Mussolini andava arrestato , processato e giustiziato . A mio giudizio la pur giustificata ira del nostro popolo, a parte la tragica esposizione e l’oltraggio dei cadaveri di Mussolini e dei suoi sodali, ĆØ stato anche un errore politico , un vero e proprio boomerang. Se noi sappiamo molte cose sulle atrocitĆ  del nazismo ĆØ grazie al processo di Norimberga. Se in Italia ci fosse stato un processo a Mussolini e al fascismo , avremmo avuto una più ampia consapevolezza delle atrocitĆ  e delle violenze del fascino, da Matteotti in poi , delle tante vite di giovani massacrati mandate nei vari fronti a combattere impari guerre . Un processo pubblico avrebbe permesso di conoscere i nomi degli atti criminali commessi da tanti dirigenti fascisti che poi sarebbe stato molto difficile riciclare con prebende ed onori nell’amministrazione pubblica dopo la Liberazione. Togliatti o non Togliatti.

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