TENTATO FURTO AI DANNI DELLA COORDINATRICE DI GIOVENTÙ NAZIONALE VALLE PELIGNA: “ACCERCHIATA DA CINQUE STRANIERI HO AVUTO PAURA”
ROMA – Attimi di paura per Annalaura Di Michele, coordinatrice di Gioventù Nazionale Valle Peligna, vittima di un tentativo di furto avvenuto nei pressi della stazione di Roma Tiburtina. A raccontare l’episodio è stata la stessa giovane, che ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, la Di Michele si trovava sotto una tettoia per ripararsi dalla pioggia quando è stata improvvisamente accerchiata da un gruppo di cinque uomini, presumibilmente stranieri. Nel giro di pochi istanti, la giovane ha percepito che qualcuno stava cercando di aprirle lo zaino per derubarla. “Mi sono resa conto che stavano mettendo le mani tra le cerniere – ha raccontato –. Erano in cinque, e in un attimo mi sono trovata stretta in mezzo a loro. Hanno anche iniziato a inveire contro di me in una lingua che non capivo. È stata una situazione davvero spiacevole.”
Fortunatamente, la ragazza è riuscita a mantenere la calma, ad allontanarsi rapidamente e a rifugiarsi all’interno di un bar poco distante, prima di fare ritorno a casa. In seguito ha sporto denuncia ai carabinieri, chiedendo un intervento immediato: “Ho chiesto di mandare una pattuglia. Era giorno, c’era gente, ma ho avuto davvero paura. Soprattutto per la sensazione di accerchiamento. E pensare che quella è una zona solitamente presidiata.”
Il caso ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nell’area della stazione Tiburtina, spesso teatro di episodi simili. La coordinatrice del movimento giovanile legato a Fratelli d’Italia ha voluto condividere l’accaduto non solo come testimonianza personale, ma anche come invito alle istituzioni a rafforzare i controlli nei nodi nevralgici della mobilità urbana.
“Sono episodi che possono capitare a chiunque – ha aggiunto –. Per fortuna non è degenerato, ma il senso di insicurezza resta. Servono più controlli e più presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nei punti di transito come questo.”



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