SULMONA OLTRAGGIATA DAL DEGRADO: ESCREMENTI E RIGURGITI NEL CUORE DEL CENTRO STORICO
Il centro storico della città, vanto di bellezza e storia, si risveglia ancora una volta vittima dell’inciviltà più brutale. Questa mattina, in piazza Minzoni, a pochi passi da piazza Garibaldi dove si lavora all’allestimento della Giostra Cavalleresca e transitano ogni giorno decine di turisti, si è consumata una scena che ha lasciato attoniti residenti e commercianti: escrementi umani, rigurgiti, resti di bevande versate, bicchieri abbandonati sul muretto appena ristrutturato. Uno spettacolo degradante che offende l’intera comunità.

A denunciare pubblicamente l’episodio è stato l’imprenditore Pasquale Di Toro, titolare della ditta impegnata nei lavori di riqualificazione della zona. Sul suo profilo Facebook ha condiviso immagini e parole di profonda amarezza, ricevendo centinaia di commenti indignati in poche ore. “Una scena disumana contro ogni principio di civiltà – scrive Di Toro – un gesto che fa male a tutti, a chi lo ha compiuto, ai cittadini e a chi crede ancora nel rispetto della cosa pubblica.”
Ma l’episodio di oggi è solo l’ultimo, il più grave, di una lunga serie di atti di inciviltà che segnano quotidianamente il volto del centro storico sulmonese. Da vico dei Sangro, fiancheggiante il teatro Maria Caniglia, dove l’odore di urina e i rifiuti gettati a terra sono diventati consuetudine, fino all’area della SS. Annunziata, dove i residenti denunciano da anni comportamenti incivili e sporcizia dilagante. Eppure mai si era arrivati a un tale livello di degrado, con una piazza storica trasformata in un luogo indegno non solo per i cittadini, ma anche per i tanti turisti e gli ospiti di un vicino bed & breakfast di lusso.

“Non si tratta più di semplici rifiuti abbandonati – commenta un residente – ma di un gesto spregevole che mette a nudo l’assenza di controllo e la mancanza di rispetto verso la città.” Le richieste di intervento si moltiplicano: i cittadini chiedono un rafforzamento del sistema di videosorveglianza e controlli più severi da parte delle forze dell’ordine, oltre a una maggiore presenza delle istituzioni per garantire decoro e sicurezza.
Sulmona, con il suo patrimonio culturale e artistico, merita ben altro. Oggi, la ferita inferta a piazza Minzoni non è solo materiale: è una ferita morale, che colpisce l’identità collettiva di una città che non intende arrendersi alla barbarie. La speranza è che da questo gesto vergognoso possa nascere una presa di coscienza e un’azione concreta per restituire dignità a un centro storico che rappresenta il cuore pulsante del capoluogo peligno.




Cosa ci si può aspettare da cittadinanza e amministratori che accettano una discarica a cielo aperto, avvelenante, puzzolente e che ora rilascia gas.
La discarica Cogesa , oltre a essere illegale, è anni che avvelena la valle con il benestare di cittadini e amministrazioni.
Speriamo che la puzza e il gas dalla discarica non faccia scappare i visitatori per la giostra, sempre che non prenda fuoco, come già successo la scorsa estate.
IL GAS DELLA DISCARICA POTREBBE ESSERE UN ULTERIORE INVESTIMENTO MA FORSE SI ACCONTENTANO DEL DIVEDENDO CHE PRODUCE ( ULTIMO DIVIDENDO CHE SENTII IN UN CONSIGLIO COMUNALE ERA DI CIRCA 990 MILA & RIPETO SI ACCONTENTANO E I DEBITI ARRIVERANNO ALL’ INFINITO.
DICEVO DEL GAS PRODOTTO DAL PROCESSO DI DECOMPOSIZIONE DELL ‘ UMIDO COSA DOVREBBERO FARE ? STOCCARE IL GAS PER POI BRUCIARLO E GENERARE CORRENTE ELETTRICA DA RIVENDERE ALL’ ENEL O ALTRE COMOAGNIE . A CHIETI FUNZIONA COSI A SULMONA FUNZIONA COME DICONO I PROPRIETARI E #CHISSENEFREGA DELLA PUZZA ……….