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LA PROPAGANDA DI BIONDI E LA REALTA’. “MENTRE IL SINDACO CELEBRA I PILATRI DELLA RIPRESA, SNOCCIOLA MILIONI DI EURO E PROGETTI AD USO STAMPA, NELLA REALTA’ DENTRO I MUSP SCOLASTICI CI PIOVE”

L’AQUILA – Dal Comitato Scuole Sicure riceviamo e pubblichiamo integralmente. “Succede all’ex “Mariele Ventre”, dove il modulo scolastico prefabbricato – ancora utilizzato per “l’offerta didattica dei Licei annessi al Convitto Nazionale” – presenta pannelli non più impermeabili, porte e infissi obsoleti, tanto che la Provincia ha dovuto stanziare 300.000 euro per la manutenzione straordinaria. Il motivo? Dopo tutti questi anni di servizio, “hanno terminato il loro ciclo di vita”. Ma allora perché siamo ancora qui nel 2025 a far utilizzare i MUSP a quasi 4.000 bambine e bambini dell’Aquila? A meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico – il 17esimo dal terremoto del 2009 – molte bambine e bambini inizieranno ancora una volta le lezioni nei MUSP: molti bollenti d’estate, gelidi d’inverno, ora anche umidi in caso di pioggia. Il tutto mentre le date di consegna delle nuove scuole – come mostrano i documenti ufficiali del Comune – continuano a slittare di anno in anno. E allora una domanda, semplice, per il Sindaco dell’Aquila: con il nuovo anno scolastico 2025/2025, a settembre quante scuole nuove saranno inaugurate e quanti MUSP verranno chiusi, permettendo a bambine e bambini di iniziare l’anno scolastico in una scuola vera? Poniamo questa sola, semplice domanda. Perché tra un’intervista, una stretta di mano, una foto ricordo e una “prima pietra”, c’è chi – tra genitori, studenti e insegnanti – ogni mattina varca la soglia di prefabbricati nati come provvisori e diventati purtroppo parte dell’arredo urbano aquilano. I numeri parlano chiaro: secondo l’ultimo dossier ufficiale del Comune, aggiornato al maggio 2025, molte scuole hanno date di fine lavori previste nel 2026, 2027 o addirittura 2028. Le stesse scuole che, nei dossier del 2023, risultavano già programmate per avere il “fine lavori” tra il 2024 e il 2025. Mentre i comunicati ufficiali sbandierano progetti avviati e grandi successi, resta il dubbio che la ricostruzione scolastica proceda in maniera opposta all’entusiasmo mediatico, e che la dura realtà sia diversa dalla dorata propaganda.

E se è vero che “piove governo ladro”, che dire quando piove… dentro le scuole?

Commissione Oltre il MUSP
Comitato Scuole Sicure

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