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SULMONA, NUOVA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO: VIA LIBERA DALLA GIUNTA, MA RESTA L’OMBRA DELLE POLEMICHE

Parte l’iter per la sede in via Badia Morronese, tra scontri politici, vecchi progetti accantonati e dubbi su potenziali conflitti di interesse

SULMONA – Dopo oltre vent’anni di attesa e progetti rimasti sulla carta, la giunta comunale di Sulmona ha dato il via libera all’iter per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. La sede sarà localizzata in via Badia Morronese, su un terreno ritenuto idoneo per caratteristiche tecniche e logistiche, di proprietà pubblica. Un passaggio che rappresenta un primo passo concreto verso lo spostamento dei pompieri dall’attuale sede di via Circonvallazione Occidentale, ritenuta ormai inadatta a ospitare un organico di 32 operatori suddivisi su quattro turni.

A riaprire il dossier è stato l’assessore comunale Alessandro Pantaleo, che ha ricostruito il percorso seguito: “È stato uno dei miei primi interventi per risolvere l’annosa questione della sede dei Vigili del Fuoco. Il sito di via Badia Morronese è tecnicamente conforme e pubblico, il che consente di evitare qualsiasi ipotesi di speculazione”.

Con la delibera approvata, si attiva la procedura standard utilizzata per tutte le caserme d’Italia, inclusa la possibilità di modificare la destinazione d’uso dell’area. Nella prossima variazione di bilancio saranno stanziati circa 45 mila euro per avviare la progettazione e i passaggi tecnici successivi.

La scelta di via Badia Morronese, però, riaccende lo scontro politico, soprattutto con il Partito Democratico, che lo scorso anno aveva promosso l’idea della Cittadella della Sicurezza in via XXV Aprile. I dem ricordano come il sito oggi scelto fosse già stato scartato per problemi concreti, tra cui la mancanza di urbanizzazione, la presenza di tralicci dell’alta tensione e l’impossibilità di realizzare un’elisuperficie, prevista nel progetto originario.

Pantaleo ha replicato definendo “strumentali” le accuse e precisando che quello della Badia è il sito originariamente individuato nel 2003, oggetto anche di manifestazioni d’interesse da parte del Ministero e già in passato valutato durante la giunta Casini, con incontri tra Comune, Demanio, Vigili del Fuoco e ASP. “È bene ricordare – ha aggiunto – che l’alienazione dei terreni ASP era finalizzata proprio alla costruzione della caserma, con il Comune coinvolto come membro dell’assemblea dei portatori di interesse dell’ASP stessa”.

Tuttavia, quel progetto fu accantonato dallo stesso Demanio, che decise di mettere da parte l’accordo dopo il parere dell’Avvocatura dello Stato, che sollevò dubbi sulla percorribilità dell’operazione.

A gettare ulteriori ombre sulla vicenda è la posizione dell’assessore Pantaleo, che risulta titolare di un contratto di collaborazione esterna con l’ASP 2 Casa Santa dell’Annunziata, l’ente proprietario dei terreni. Una circostanza più volte confermata dallo stesso assessore, e che solleva legittimi interrogativi sulla sua eventuale incompatibilità nel trattare questioni riguardanti l’ente con cui collabora professionalmente.

La realizzazione della nuova caserma, necessaria e urgente per un presidio fondamentale come quello dei Vigili del Fuoco, rischia di trasformarsi ancora una volta in un caso politico-amministrativo complesso, tra progetti rianimati, interessi incrociati e ombre procedurali.

Il percorso istituzionale è stato finalmente avviato, ma perché si possa davvero arrivare alla costruzione della nuova sede, serviranno ora atti trasparenti, risposte chiare e un’azione amministrativa che eviti nuove battute d’arresto.

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