Dalla regioneHomeIn Evidenza

PROVINCIA DELL’AQUILA: 108 FRANCOBOLLI PER RACCONTARE L’IDENDITÀ DEL TERRITORIO

Un’iniziativa straordinaria in vista della Capitale italiana della Cultura 2026

L’AQUILA – La Provincia dell’Aquila celebra i suoi 108 Comuni con un progetto unico nel suo genere: la realizzazione di un francobollo per ogni Comune, per promuovere l’identità, la storia e le eccellenze del territorio in occasione della Capitale italiana della Cultura 2026. L’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale, punta a trasformare la filatelia in uno strumento di valorizzazione culturale e promozione territoriale.

L’idea nasce dalla collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il perito filatelico e numismatico Lorenzo Fiorelli e l’Università della Terza Età dell’Aquila. Un progetto ambizioso che prevede la stampa di 300 mila francobolli, suddivisi in 108 soggetti differenti, uno per ogni Comune della provincia.

Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, ha illustrato i dettagli dell’iniziativa: “Si tratta di un progetto di promozione territoriale senza precedenti, che vuole accompagnare l’Aquila nel cammino verso il 2026 valorizzando, Comune per Comune, le ricchezze del nostro territorio”.

I francobolli saranno ispirati a quattro grandi temi: Patrimonio naturale e paesaggistico; Eccellenze culturali Sistema produttivo e Made in Italy Valori sociali

A completare l’iniziativa, sarà realizzato anche un raccoglitore da collezione con una tiratura di 50.000 copie, contenente tutti i 108 francobolli e un corredo informativo su ciascun Comune, con testi descrittivi, fotografie e riferimenti storici.

“La filatelia può diventare un veicolo culturale e promozionale potente – ha sottolineato Caruso – capace di raccontare il valore delle nostre comunità attraverso simboli che ne racchiudono l’anima. Ogni francobollo sarà un piccolo manifesto di identità e bellezza, capace di attraversare i confini e portare l’Abruzzo nel mondo”.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di preparazione all’appuntamento del 2026, quando L’Aquila sarà Capitale italiana della Cultura, e rappresenta un’occasione concreta per valorizzare anche i piccoli borghi e le aree interne, spesso fuori dai circuiti della grande promozione nazionale.

Una collezione che si candida a diventare oggetto di grande interesse per appassionati e collezionisti, ma soprattutto uno strumento di orgoglio e appartenenza per tutti i cittadini della provincia dell’Aquila.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *