MAZZARINO, NEL VOLUME DI ALINA DI MATTIA IL RITRATTO DELLO STATISTA PRECURSORE DELL’EUROPA MODERNA
E’ stato un grande diplomatico e precursore dell’Europa moderna, primo ministro di Luigi XIV, Re Sole, architetto della Pace di Vestfalia, firmata nel 1648, ponendo fine alla Guerra dei Trent’Anni e alla Guerra degli Ottanta anni, così segnando un punto di svolta nella storia europea. La figura di Giulio Raimondo Mazzarino, nativo di Pescina, il 14 luglio 1602, è stata ricordata sabato scorso, a Pescina, nella sede del Centro Studi Mazzarino, in occasione della presentazione del volume “Giulio Mazzarino. L’abruzzese alla corte del Re Sole”, scritto da Alina Di Mattia, giornalista, vicepresidente del Centro Studi Mazzarino e presidente del Premio Internazionale per la Politica e la Diplomazia. Il volume è stato pubblicato per i tipi della Dvg Avezzano. Un incontro per riscoprire una figura spesso dimenticata e che invece riveste un’importanza primaria nella costruzione dell’Europa. La narrazione, rigorosa e al tempo stesso sensibile, intreccia il destino del Cardinale con quello della sua terra d’origine, facendo emergere l’Abruzzo non solo come luogo geografico, ma come radice culturale e identitaria. Il volume accompagna il lettore in un viaggio affascinante nel Seicento europeo, ricostruendo con puntualità la vita e l’operato del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, tratteggiandone anche gli aspetti e momenti più controversi e sottolineando come questa figura riuscì ad avere influenza e peso sulle sorti dell’Europa nel corso del XVII secolo. 
A quattrocento anni dalla scomparsa del celebre statista italo-francese, l’opera propone una rilettura critica e illuminante del suo contributo politico, esplorando gli scenari culturali e sociali che caratterizzarono la sua singolare ascesa al potere: dalle modeste origini in Abruzzo alle fastose corti romane, fino al prestigioso incarico di primo ministro del Regno di Francia sotto Luigi XIV. Con un’analisi meticolosa e ampiamente documentata, l’autrice supera la semplice narrazione biografica, offrendo una nuova prospettiva su un personaggio spesso frainteso, e restituisce al lettore non soltanto l’immagine del Cardinale e il suo operato, ma anche le sfide personali e le contraddizioni di un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia europea. Accanto all’autrice sono intervenuti il Professore Leonardo Saviano, docente di Storia delle Dottrine Politiche, Università Federico II di Napoli, Stanislao de Marsanich, presidente nazionale de “I Parchi Letterari”, Franco Francesco Zazzara, presidente della Casa Museo Mazzarino e Aldo Antonio Cobianchi, storico e segretario della SIDEF – Società Italiana dei Francesisti. Il saluto istituzionale è stato portato dal sindaco Mirko Zauri, a nome dell’amministrazione comunale.



