ASP CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA, GOFFREDO GIANNANDREA CHIARISCE: “MAI PARTECIPATO AD ATTI O TRATTATIVE. ORA DIMISSIONI IRREVOCABILI”
L’ex consigliere dell’ASP 2 replica agli articoli pubblicati da ReteAbruzzo: “Ho agito nel rispetto delle regole, senza mai esercitare funzioni attive durante il periodo elettorale”
SULMONA – Dopo la pubblicazione di una serie di articoli riguardanti l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Casa Santa dell’Annunziata” e il suo ruolo all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’ASP 2 della provincia dell’Aquila, Goffredo Giannandrea interviene per chiarire la propria posizione e ricostruire i fatti che lo riguardano.
Giannandrea conferma di essersi dimesso dalla carica di consigliere in concomitanza con la propria candidatura alle ultime elezioni amministrative, ma precisa che le dimissioni sono state ritirate nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, dopo aver acquisito un parere legale che ha escluso qualsiasi ipotesi di incandidabilità.

“Le dimissioni, così come il ritiro, sono state comunicate tempestivamente al Presidente dell’ASP – spiega Giannandrea – e nel periodo in cui si attendeva un formale riscontro da parte delle autorità regionali, mi sono completamente astenuto da ogni partecipazione all’attività amministrativa, anche quella ordinaria”. L’ex consigliere sottolinea inoltre che non ha mai firmato né assunto alcun atto formale per conto dell’Ente, come dimostrabile tramite la consultazione degli atti pubblicati nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale dell’ASP.
Constatata l’assenza di qualsiasi riscontro ufficiale e la conseguente non operatività di fatto del suo incarico, Giannandrea annuncia di aver presentato nuovamente le dimissioni, questa volta in via irrevocabile, per porre fine a ogni equivoco e “togliere tutti dall’imbarazzo”.
Quanto alla questione del presunto coinvolgimento nella trattativa per il trasferimento di terreni destinati alla realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, Giannandrea è netto: “L’attuale Consiglio di Amministrazione non ha mai discusso né deliberato su tali operazioni”.
Il procedimento, precisa, risale al 2019 ed è stato portato avanti ben prima dell’insediamento dell’attuale CdA, avvenuto a fine gennaio 2025, in applicazione della Legge Regionale 17/2011.
Alla luce di quanto emerso, resta evidente l’estrema confusione con cui è stato gestito l’ASP 2 in un momento tanto delicato come quello del periodo elettorale. Le dimissioni prima rassegnate, poi ritirate e infine nuovamente presentate in via definitiva da Giannandrea, unite al colpevole silenzio della Regione, che ha evitato di assumere qualsiasi decisione chiarificatrice, hanno lasciato l’Ente in un limbo istituzionale e gestionale inaccettabile.
Ora, con le dimissioni irrevocabili di Giannandrea, non ci sono più alibi né scorciatoie: la Regione ha una sola via percorribile – la nomina immediata di un commissario straordinario e l’avvio delle procedure per la formazione di un nuovo Consiglio di Amministrazione.
È una scelta non più rinviabile per garantire la trasparenza, l’efficienza e la piena operatività dell’ASP 2.


