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SANITÀ PUBBLICA A RISCHIO: L’ALLARME DEL TRIBUNALE DEL MALATO DI SULMONA SULLA DELIBERA REGIONALE

Scatta l’allarme sul futuro dell’assistenza sanitaria pubblica in Abruzzo. Il Tribunale per i Diritti del Malato di Sulmona ha espresso “massima preoccupazione” per gli effetti della delibera n. 1452 del 7 luglio 2025, approvata dalla Regione Abruzzo con l’obiettivo di contenere la spesa sanitaria. Un provvedimento che, secondo l’associazione, potrebbe tradursi in un duro colpo per i cittadini e i livelli essenziali di assistenza.

Nonostante la ASL abbia inizialmente smentito l’ipotesi di “tagli” alla sanità, il Tribunale per i Diritti del Malato denuncia la realtà di un atto “vincolante e immediatamente esecutivo” adottato dalla stessa azienda sanitaria, su impulso regionale, che rischia di penalizzare gravemente l’assistenza pubblica. Il punto critico, spiegano, non è solo l’assenza di misure di potenziamento, ma anche la paventata riduzione delle commissioni medico-legali per l’accertamento delle invalidità civili — una scelta definita “gravemente discutibile” in un contesto segnato da invecchiamento demografico e incremento delle patologie croniche.

“Non possiamo ignorare la realtà dei fatti”, afferma il comunicato. “La delibera non fa menzione delle criticità esistenti, né di impegni concreti per ridurre le liste d’attesa o garantire cure tempestive ed efficaci”.

A rendere la questione ancora più spinosa è il contrasto con le dichiarazioni rese solo pochi mesi fa dal Presidente del Consiglio Regionale, che aveva giustificato l’aumento dell’IRPEF come misura necessaria per rafforzare i servizi sanitari. Oggi, secondo il Tribunale, “si parla, nei fatti, di ulteriori tagli”, e i cittadini cominciano già a percepirne gli effetti: “crescono i ricorsi alla sanità privata, agli studi medici a pagamento, alle prestazioni intramoenia”.

La denuncia è forte e chiara: “La sanità pubblica è un diritto, non un privilegio. E questo territorio ha già pagato abbastanza”.

Il Tribunale per i Diritti del Malato promette di non restare a guardare e annuncia azioni concrete per vigilare e intervenire. “Chiediamo trasparenza, responsabilità e un cambio di passo immediato. La nostra città e i suoi abitanti meritano rispetto, non promesse smentite nei fatti”.

Un commento su “SANITÀ PUBBLICA A RISCHIO: L’ALLARME DEL TRIBUNALE DEL MALATO DI SULMONA SULLA DELIBERA REGIONALE

  • musichiere

    bene, brava solo negli annunci,piu’ spot pubblicitari per popolino credulone,fare senza parlare,cosi anche per il caso asp2,saca,ecc,ecc,le denunce si presentano alle Autorita’ competenti,tutte nessuna esclusa,azioni concrete,valide,utili agli scopi,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude/partitocrazia, e basta,o no?

    Risposta

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