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CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO E TERRENI ASP2, L’ASSESSORE PANTALEO REPLICA ALLE ACCUSE: “SCELTE CONDIVISE E TRASPARENTI, NESSUNA FORZATURA”

SULMONA – Non si fa attendere la replica dell’assessore Alessandro Pantaleo sulla vicenda legata alla presunta forzatura nella scelta dell’area di proprietà dell’Asp 2 della Provincia dell’Aquila per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Al centro del dibattito, le accuse di una decisione personale, riconducibile al suo passato ruolo di vertice nell’Azienda pubblica di servizi alla persona.

Pantaleo, in una nota ufficiale, respinge ogni addebito e parla di “ricostruzione falsa e tendenziosa”, ricordando che l’individuazione dell’area risale ad aprile 2019 su formale istanza dell’allora Presidente dell’Assemblea dei portatori di interesse, la sindaca Annamaria Casini.

L’assessore chiarisce che l’assemblea dei portatori di interesse dell’Asp approvò all’unanimità una specifica delibera che includeva anche il voto favorevole dei rappresentanti del Comune di Sulmona, di maggioranza e di opposizione. Successivamente, come previsto dalla Legge Regionale 17/2011, la documentazione fu trasmessa alla Regione Abruzzo, che ne sancì la piena validità e legittimità, consentendo così all’Asp: L’inserimento dell’area nel patrimonio disponibile; L’inserimento nel Piano di alienazione; La piena disponibilità giuridico-patrimoniale del terreno.

Pantaleo sottolinea inoltre che allo stato attuale non risulta avviata alcuna interlocuzione formale con l’Asp né è stato sottoscritto alcun atto ufficiale da parte della governance attuale dell’ente. Il coinvolgimento, spiega, avverrà solo successivamente, nella fase di redazione degli atti propedeutici all’Accordo di Programma, ai sensi dell’articolo 34 del TUEL. “Tutto avviene nella massima trasparenza”, assicura.

Tuttavia, emerge un aspetto non secondario: già nel 2019 (periodo al quale fa riferimento Pantaleo con Annamaria Casini sindaco della città), il Demanio aveva escluso l’area Asp dalla rosa dei terreni disponibili perché classificata come agricola e non edificabile, quindi non congrua alla destinazione urbanistica necessaria respingendo anche la successiva proposta del Comune che prevedeva una conferenza di servizi in cui tutte le parti interessate, con un’unica azione amministrativa, avrebbero disposto la modifica di destinazione d’uso e la successiva acquisizione dei terreni da parte del Comune. Una proposta che il demanio respinse dopo aver consultato  l’avvocatura dello stato. Nonostante ciò, la proposta che non era stata presa in considerazione nemmeno dalla passata amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, è tornata sul tavolo solo adesso, dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Tirabassi, proprio su proposta di Pantaleo.

Va inoltre evidenziato che lo stesso Pantaleo risulta ancora titolare di un contratto di collaborazione esterna con la Casa Santa dell’Annunziata e che, nei giorni scorsi, ha partecipato a un sopralluogo sull’area insieme a vigili del fuoco, come lui stesso ha confermato.

Inoltre, fino ad aprile 2025, Pantaleo ha ricoperto il ruolo di direttore generale dell’Asp 2, oltre a essere stato membro del Consiglio di Amministrazione della SACA fino alla vigilia delle elezioni comunali di Sulmona, tutti enti riconducibili all’area civica guidata da Andrea Gerosolimo.

L’intreccio tra incarichi passati e presenti, e la tempistica con cui l’area è tornata di interesse, solleva quindi interrogativi politici e amministrativi che, con ogni probabilità, continueranno ad alimentare il confronto anche nei prossimi giorni e ai quali vanno date risposte certe e convincenti.

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