UNDICI ANNI FA GLI ARRESTI DEI COMPONENTI LA CELLULA NAZIFASCISTA CHE VOLEVA ASSASSINARE, TRA GLI ALTRI, STEFANIA PEZZOPANE, NAZARIO PAGANO E OTTAVIANO DEL TURCO
L’AQUILA – Nel 2014, grazie a intercettazioni ambientali e indagini durate anni, le forze dell’ordine assicurarono alla giustizia alcuni nazifascisti che stavano organizzando una serie di attentati contro personaggi politici locali e nazionali. Tra le persone che avrebbero voluto eliminare, figuravano la nostra Stefania Pezzopane e il nostro Nazario Pagano, oltre che l’ex segretario nazionale aggiunto della Cgil Ottaviano del Turco da Collelongo, passato da tempo a miglior vita. Nemici giurati, secondo i nipotini di Hitler e Mussolini, di tutti quei loro “valori” che si erano espressi ai massimi livelli nei vari campi di concentramento in Germania, in Polonia e in Italia. Seconda tranche della vicenda è stata pubblicata nel 2019, con tutto il clamore mediatico del caso. E nel 2022 nuovo capitolo scritto in virtù del percorso giudiziario dei potenziali assassini. A sentenze definitive, in questi giorni la storia è riemersa. Undici anni dopo. Periodo che ci ricorda come la nostra macchina giudiziaria proceda a passo di lumaca. Nazario Pagano, uomo di Forza Italia, è persona per bene. Un vero democratico, con valori liberali ben radicati nel suo modo di fare politica. Ha ricoperto e ricopre ruoli importanti in modo dignitoso, fatto che gli è stato sempre riconosciuto anche dagli avversari politici. Stefania Pezzopane è quella che conoscete tutti. Iperattiva nel portare avanti le sue battaglie per la parità femminile. Ottima amministratrice e presente in ogni evento di una certa rilevanza sociale. Pagano e la Pezzopane rappresentano, da punti di vista diversi ma complementari, le varie facce di una dinamica democratica civile e colta. Cosa che probabilmente a quei delinquenti nazifascisti 11 anni dava enorme fastidio. La giustizia, lenta, ma inesorabile, nei confronti di quegli squadristi si è abbattuta con sentenze di condanna chiare e inequivocabili. Condanne alle quali ogni democratico dovrebbe rendere omaggio, anche quei democratici dell’ultima ora che stanno lucrando e godendo dei benefici della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza al nazifascismo.
Giosafat Capulli


