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SULMONA, DEMOLITA LA VECCHIA ALA DELL’OSPEDALE: DISTRUTTE ANCHE LE CARTELLE CLINICHE DEI PAZIENTI

SULMONA,  – Un’operazione di demolizione destinata a far discutere ben oltre il cantiere: sono andate distrutte tutte le cartelle cliniche e la documentazione sanitaria custodite nella vecchia ala dell’ospedale di Sulmona, abbattuta nei mesi scorsi per far posto a nuove strutture. La notizia, trapelata dagli stessi ambienti interni alla ASL 1 Abruzzo, è destinata a scuotere il mondo sanitario e istituzionale del Centro Abruzzo.

Secondo quanto emerge, l’autorizzazione alla distruzione del materiale sanitario sarebbe arrivata direttamente dall’azienda sanitaria, che avrebbe dato l’ok alla distruzione della documentazione alla ditta incaricata dello smaltimento dei materiali edili, trattandola alla stregua di semplici calcinacci. Le cartelle sarebbero quindi finite sotto le macerie, senza alcuna distinzione né forma di conservazione o digitalizzazione preventiva, per poi essere seppellite insieme ai rifiuti derivanti dai lavori.

Se confermata, la vicenda potrebbe avere risvolti gravi, anche di natura penale, poiché le cartelle cliniche sono documenti riservati e tutelati dalla normativa sulla privacy, oltre che strumenti fondamentali per la tutela legale dei pazienti. Inoltre, la loro cancellazione rappresenta una grave perdita per la memoria storica e clinica del territorio: si trattava di un archivio che avrebbe potuto offrire dati preziosi per studi epidemiologici, analisi statistiche e ricerca scientifica sulle patologie diffuse nel Centro Abruzzo negli ultimi decenni.

L’episodio solleva anche interrogativi sulla gestione amministrativa della sanità pubblica e sull’effettiva consapevolezza, da parte dei responsabili del valore strategico e legale di questa documentazione. Le normative vigenti, infatti, impongono precisi protocolli per l’archiviazione, la conservazione e l’eventuale distruzione delle cartelle cliniche, che devono essere custodite per un periodo minimo di dieci anni e smaltite con procedure tracciabili e certificate.

Intanto, cresce l’indignazione tra gli operatori sanitari, i sindacati e gli utenti. “Se fosse tutto vero, saremmo di fronte a un atto di superficialità gravissima – afferma un medico in servizio nella struttura sanitaria – Le cartelle cliniche non sono carta straccia: sono la storia delle persone e uno strumento irrinunciabile per la medicina del territorio”.

L’auspicio è che le autorità competenti avviino un’indagine rapida e trasparente per accertare la dinamica dei fatti, verificare eventuali violazioni di legge e ristabilire il principio di responsabilità nella gestione dei beni pubblici e sanitari.

3 commenti riguardo “SULMONA, DEMOLITA LA VECCHIA ALA DELL’OSPEDALE: DISTRUTTE ANCHE LE CARTELLE CLINICHE DEI PAZIENTI

  • Pensiero Andreottiano

    Potrebbe essere una “pezza” per chiudere definitivamente l’hackeraggio subito qualche anno fa?

    Risposta
  • Qualche asino va ancora in giro o ce n’è più di uno?
    Pagheranno?

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  • Emidio Balassone

    Ma prima di scrivete e mettete la pulce all’ orecchio Alex inconsapevole Popolo nn sarebbe stato opportuno focumentarsi prima?
    A chi fa’ gioco creare questi pettegolezzi!! Prima di parlare a vanvera a mio parere sarebbe opportuno verificare la notizia!! Che mondo del cavolo viviamo!!

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    Risposta

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