L'Aquila Capoluogo

ISTRUZIONI PER L’USO. LA SANITA’ ELEMOSINANTE E LE CONFESSIONI DELL’ASSESSORA NICOLETTA VERI’. IL GOVERNO NON SGANCIA MONETA E I DEBITI SONO TUTTI LI’

L’AQUILA – Con un candore che per certi versi ispira alla tenerezza, l’assessora regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ieri ha diramato un comunicato stampa in cui afferma che per avere più fondi dal governo per la nostra sanità, dovremmo coalizzarci con altre Regioni piccole come l’Abruzzo ed esercitare pressione sull’esecutivo nazionale. Questo vuol dire che il governo di destra-centro regionale, ha difficoltà a farsi finanziare la salute degli abruzzesi dal governo di destra-centro che guida l’Italia. E i debiti del nostro sistema regionale sono tutti lì. Da sanare in qualche modo per non essere commissariati. I cittadini, presi dalla loro vita quotidiana, non sempre prestano attenzione alle affermazioni di chi guida assessorati di grande rilievo, anche economico. Va ricordato loro che la sanità assorbe l’80% dell’intero bilancio regionale. Con un particolare da non glissare. Mentre il sistema dei privati produce utili milionari, la sanità pubblica affoga nei debiti e non fornisce assistenza ai cittadini bisognosi di cure e di diagnostica. Si parla di salute, non di ideologie, di appartenenze partitiche, o di raccontare panzanate come tante se ne leggono da organi di informazioni pagati non per esercitare un onesto diritto di cronaca, ma per fare propaganda e sviare l’opinione pubblica dall’amara verità che tutti coloro che hanno a che fare con il sistema sanitario pubblico aquilano e regionale conoscono bene. Sulla loro pelle. La salute di ognuno è sì un fatto privato, ma con un interesse pubblico sancito dalla Costituzione. Quella Costituzione figlia della Resistenza contro il nazismo e il fascismo. E’ di ieri, pubblicata da questo giornale, la notizia che l’assessorato di Verì ha sottoscritto un contratto con un organo di informazione online. Praticamente un modo poco elegante per far raccontare una realtà che non esiste. Sappiano i lettori che c’è una grande differenza tra la pubblicità istituzionale e la propaganda spacciata per informazione. Deontologicamente, la nostra professione consiste nel fare la guardia, contri i soprusi dei potenti, in favore dei cittadini; non i cani da compagnia del potere, a gettone. Poi ognuno potrà vederla come crede. Ma la realtà è questa. Di questo passo, i cittadini con patologie serie, non troveranno cure adeguate, si dovranno accontentare di articoli osannanti ai potenti che tirano le fila della nostra salute individuale e collettiva. Intanto l’aumento delle tasse, per mettere una pezza a colore a un buco in bilancio spaventoso, già lo hanno deliberato. Per il resto, rimando i lettori al comunicato stampa di ieri. Da sola la Giunta regionale Marsilio-Verì non ce la farà a farsi dare più soldi per la sanità dal Governo. E L’Aquila, già cenerentola nella ripartizione dei fondi provinciali, sarà la realtà a pagare il prezzo più amaro.   

Giosafat Capulli  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *