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SNAM AVVIA LE PROCEDURE COATTIVE PER IL METANODOTTO SULMONA-FOLIGNO: PUBBLICATI GLI ELENCHI DEGLI ESPROPRI, PARTE LA FASE ESECUTIVA

La Snam accelera sull’opera strategica del metanodotto Sulmona-Foligno, avviando ufficialmente la procedura coattiva per i terreni necessari alla realizzazione dell’infrastruttura. Nei giorni scorsi, la multinazionale del gas ha pubblicato sugli albi pretori dei Comuni interessati – Sulmona, Pratola Peligna, Corfinio, Roccacasale e Popoli Terme – gli elenchi delle particelle di terreno da asservire, dando così il via alla fase esecutiva che porterà alla costituzione della cosiddetta “servitù di metanodotto”.

L’intervento arriva dopo mesi di trattative con i proprietari dei terreni attraversati dal tracciato: circa il 90% di loro ha accettato accordi bonari, cedendo il diritto di servitù in cambio di un indennizzo economico, mantenendo però la proprietà e la possibilità di utilizzo agricolo. Per il restante 10%, composto da proprietari irreperibili o non concordi, la Snam procederà ora secondo quanto previsto dalla legge, attivando l’iter coattivo per l’asservimento.

Il metanodotto, lungo 169,2 chilometri, è inserito nei Piani decennali di Snam 2014-2023 e figura tra i Progetti di Interesse Comune (Pci) dell’Unione Europea. Rappresenta uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della “Linea Adriatica”, infrastruttura pensata per aumentare la capacità di trasporto del gas dai punti di ingresso del Sud Italia verso il Nord, potenziare le reti locali e migliorare la flessibilità e l’affidabilità dell’intero sistema di fornitura nazionale.

I lavori veri e propri dovrebbero iniziare nel prossimo autunno. Prima, verranno predisposte ventidue piazzole di stoccaggio per il materiale necessario, tra cui tubazioni e attrezzature. Le fasi operative seguiranno uno schema classico: scavi, posa e saldatura dei tubi, collaudi e, infine, la messa in funzione dell’impianto, prevista per il 2027.

Sul piano politico, la risoluzione recentemente approvata in Consiglio regionale – proposta dal consigliere Pierpaolo Pietrucci per ribadire l’opposizione all’opera – sembra avere avuto un impatto marginale. Nonostante i toni forti adottati in aula, la Snam ha proseguito spedita nel percorso autorizzativo e procedurale, come già accaduto in passato con analoghe risoluzioni: ben cinque quelle approvate in due legislature, senza tuttavia riuscire a modificare l’iter del progetto.

L’opera, dunque, procede. La contrapposizione politica continua a livello istituzionale, ma sul campo i lavori prendono forma concreta, tra piazzole di stoccaggio, autorizzazioni esecutive e le prime attività di cantiere già calendarizzate.

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