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ASL 1, COMUNICAZIONE O PROPAGANDA? SCATTA LA CAMPAGNA SU UN QUOTIDIANO ON LINE, MA I DUBBI RESTANO

Una campagna di comunicazione istituzionale dal costo di 8.680 euro affidata direttamente al giornale online AbruzzoWeb: è questo uno dei passaggi centrali del nuovo “Progetto comunicativo istituzionale” varato dalla dirigenza della ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, secondo quanto riportato dal quotidiano on line Site.it.

L’iniziativa – formalizzata con la Deliberazione n. 1399 del 2 luglio 2025 e firmata dal direttore generale facente funzioni Stefano Di Rocco – si propone ufficialmente di “fornire ai cittadini un’informazione chiara, accessibile e tempestiva sui servizi offerti e sulle campagne sanitarie promosse”. Tuttavia, il confine tra comunicazione istituzionale e propaganda appare sempre più sottile.

Secondo Site.it, la campagna rappresenta solo una parte di una più ampia strategia di controllo del flusso informativo, che rischia di trasformare l’informazione pubblica in una comunicazione filtrata e univoca. “La malcelata confusione tra i termini informazione e comunicazione – si legge nell’articolo – lascia temere che le notizie che riguardano l’ASL1 saranno progressivamente sostituite dalla propaganda spicciola”.

Il progetto prevede:

  • la pubblicazione di banner nella home page e nelle pagine interne di AbruzzoWeb;
  • la diffusione di comunicati stampa tramite i canali social del giornale (oltre 66.000 follower su Facebook e quasi 6.000 su Instagram);
  • interviste in diretta mensili su tematiche aziendali;
  • la realizzazione di speciali giornalistici pubblicati ogni mese.

A verificare la corretta esecuzione del servizio sarà la dottoressa Elisa Marulli, collaboratrice dell’Ufficio Comunicazione della ASL1 e – dettaglio non irrilevante – coniuge del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

I fondi per finanziare la campagna non proverranno dal Fondo Sanitario Regionale, bensì dal “Budget n. 2 – Altri servizi non sanitari da privato”, tramite proventi derivanti da attività commerciali. Nonostante la rassicurazione del dott. Di Rocco sulla disponibilità economica, Site.it evidenzia come lo stesso dirigente, il giorno successivo, abbia firmato una serie di atti legati a pagamenti dovuti a dipendenti e creditori a seguito di decreti ingiuntivi e sentenze.

Il sospetto, insomma, è che mentre la ASL1 investe in promozione della propria immagine, le priorità vere – come il saldo delle spettanze ai lavoratori o la gestione delle vertenze legali – restino sullo sfondo.

Una questione che riapre un dibattito delicato: quale ruolo deve avere la comunicazione istituzionale in sanità pubblica? E dove finisce l’informazione e inizia la propaganda?

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