CronacaHomeIn Evidenza

SULMONA, VILLA ABUSIVA IN AREA VINCOLATA, INDAGATI UN DIRIGENTE E DUE FUNZIONARI COMUNALI

SULMONA – Si allarga l’inchiesta sulla villa di via Tratturo, realizzata in un’area destinata a parco urbano territoriale. La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un nuovo fascicolo, emettendo tre avvisi di garanzia al termine delle indagini preliminari nei confronti di un dirigente e due funzionari del Comune di Sulmona, accusati di falsificazione di atti pubblici e rilascio di pareri favorevoli in presenza di gravi irregolarità. A denunciarli per falsità ideologica sono stati gli agenti della polizia provinciale che hanno seguito il caso.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i tre, in concorso tra loro, avrebbero firmato un’autorizzazione paesaggistica il 17 novembre 2021 per lavori di demolizione, ricostruzione con ampliamento e cambio di destinazione d’uso di un edificio in via Tratturo. Il progetto prevedeva una volumetria complessiva di circa 1690 metri cubi, ben oltre i 1000 metri cubi consentiti dalla normativa per interventi di questo tipo. La documentazione, secondo gli inquirenti, attestava falsamente la compatibilità paesaggistica dell’intervento, nonostante l’annullamento di precedenti autorizzazioni da parte della Regione e i vincoli paesaggistici gravanti sull’area.

Le motivazioni addotte dai funzionari per giustificare il via libera sarebbero risultate “meramente apparenti”, si legge nell’atto d’indagine. Coinvolto nell’inchiesta anche un architetto del Comune, accusato di aver espresso parere favorevole al permesso di costruire del 2 marzo 2023, sempre riferito allo stesso immobile, ignorando – secondo l’accusa – i profili di illegittimità già evidenziati e producendo documentazione falsa nella valutazione della regolarità tecnica dell’intervento.

Il Comune di Sulmona, inizialmente rimasto ai margini del procedimento, è ora finito al centro dell’attenzione della magistratura. La villa era già stata sequestrata il 24 ottobre 2024: nel fascicolo principale erano finite cinque persone, tra cui i due titolari dell’immobile e tre tecnici, accusati di sedici violazioni urbanistiche per aver realizzato opere di trasformazione edilizia in un’area vincolata, senza le necessarie autorizzazioni.

Secondo la Procura, i responsabili avrebbero programmato un intervento non destinato al recupero di fabbricati preesistenti, ma alla costruzione ex novo di un edificio in violazione del Piano regolatore generale, in una zona dove la destinazione urbanistica è a parco urbano. La vicenda ruota intorno a quella che originariamente era una baracca, ampliata grazie a una sanatoria con la Legge 43 e successivamente demolita e ricostruita sfruttando il superbonus 110%, in un’area dove non era consentito edificare.

Il caso, sollevato anche a livello politico dall’ex consigliera comunale Teresa Nannarone, era nato da un esposto presentato dai comitati cittadini per l’ambiente, che avevano segnalato alla Procura le presunte irregolarità urbanistiche e paesaggistiche.

L’inchiesta prosegue e potrebbe portare ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.

2 commenti riguardo “SULMONA, VILLA ABUSIVA IN AREA VINCOLATA, INDAGATI UN DIRIGENTE E DUE FUNZIONARI COMUNALI

  • Andare a fondo e portare tutti i responsabili a pagare per eventuali illeciti commessi. Basta con le immunità. Chi sbaglia deve essere condannato in maniera esemplare…

    29
    0
    Risposta
  • In questo caso i nomi non si scrivono?… No tanto per…

    20
    2
    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *