PONTE MOLINA ATERNO: RICOSTRUZIONE SOLO NEL 2027. DISAGI ANCORA LUNGHI PER CITTADINI E ATTIVITÀ
Il ponte all’Occhiale, lungo la Strada Provinciale 11, non sarà ricostruito prima dell’estate 2027. A stabilirlo è il cronoprogramma aggiornato consegnato nei giorni scorsi dalla Provincia dell’Aquila al sindaco di Molina Aterno, Luigi Fasciani. Una scadenza che pone fine a quasi tre anni di incertezze, ma che non placa le polemiche per un’attesa ancora troppo lunga.
«Finalmente abbiamo un cronoprogramma – ha dichiarato il sindaco Fasciani – ma parliamo comunque di un’attesa lunghissima. Solo dopo mie continue sollecitazioni si è arrivati a fissare tempi certi. Ogni tentativo di velocizzare l’iter da parte del Comune si è scontrato con la lentezza della macchina burocratica. Purtroppo i cittadini dovranno fare i conti ancora a lungo con disagi e percorsi alternativi. Questo ponte è fondamentale per la sicurezza e la viabilità dell’intera area: senza un collegamento stabile si penalizzano residenti, attività economiche e servizi essenziali.»
Il ponte crollò il 18 gennaio 2023, travolto da una piena del fiume Aterno che trascinò tronchi, rami e detriti lungo tutta l’asta fluviale. Una tragedia sfiorata che ha portato, nei giorni scorsi, al rinvio a giudizio di due tecnici del Genio Civile, con udienza fissata per febbraio 2026.
Il nuovo ponte sarà realizzato con una struttura a unica campata in acciaio corten, materiale noto per la sua resistenza alla corrosione atmosferica. Il progetto prevede anche una pista ciclopedonale a corsia unica e doppio senso di marcia, per garantire una mobilità sostenibile e sicura anche a pedoni e ciclisti.
Tuttavia, i disagi restano. Oltre alla viabilità compromessa e ai lunghi percorsi alternativi, continuano le segnalazioni relative ai principali servizi di navigazione GPS, che ancora indicano come percorribile il tratto interrotto. Un errore che confonde chi non è del posto, costringendo molti a fare marcia indietro solo una volta raggiunta la zona del cantiere.
Un’attesa lunga e carica di frustrazione, che pesa sul presente dei cittadini e getta un’ombra sul futuro di un intero territorio.



