LA TOCCANTE VICENDA DEL CANE ZENO E LA GARA DI SOLIDARIETA’ PER RITROVARLO. I RINGRAZIAMENTI A TUTTI DA PARTE DI ALESSANDRO CHIAPPANUVOLI
L’AQUILA Scusate se non sono riuscito a rispondere a nessuno. Ho trascorso la giornata in famiglia parlando di Zeno, di animali domestici, di lupi, di quello che ĆØ successo, di quello che avrei potuto fare, ma soprattutto di quello che avete fatto voi, tutti e tutte voi. Dell’aiuto, ma anche della vicinanza, del cordoglio come della speranza che avete dato a me e alla mia famiglia. Ć scattato qualcosa, inutile negarlo, qualcosa di magico e di profondamente umano. A Zeno ĆØ riuscito anche un miracolo, nonostante fosse, come gli dicevo sempre, “bello come il sole ma stupido come l’acqua potabile”, il miracolo di ricordarci la nostra vera forza: la nostra capacitĆ di amare, la capacitĆ di essere empatici, e forse, cosƬ, il nostro lato più profondo, sopito e dimenticato, quello animale. Non viviamo in un bel mondo, e siamo costretti ad aggrapparci a queste piccole speranze, a queste piccole storie per cui attendiamo un lieto fine, mentre attorno a noi si scatena l’inferno, le guerre, la morte, la natura che si ribella ai nostri comportamenti, e dentro di noi, ancora, i piccoli e grandi dolori quotidiani ci spengono lentamente. Ognuno rimane a lottare per se stesso, per non soccombere, mentre dimentichiamo che una parola, un gesto, una mano sulla spalla sono molto più importanti per gli altri di quanto non pensiamo, non ricordiamo.
Zeno, nonostante l’epilogo drammatico, ci sta ricordando una cosa molto semplice ma, per quanto basilare, imprescindibile per le nostre vite: che siamo uniti, che siamo una cosa sola, che siamo un branco, e che ĆØ nelle infinitesime occasioni che abbiamo di ricordarci questa cosa, l’immensitĆ del mondo umano e animale di cui siamo parte.
Ricordate per sempre Zeno, ma soprattutto ricordatevi e siate il più possibile come siete stati e state in questi giorni. Ricordate di essere umani e di essere animali.
Grazie a Zeno e grazie a ognuno di voi per avermi ricordato che, nonostante tutto, c’ĆØ ancora speranza.



