Cultura

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE VALDITARA E IL RITORNO DELLA CENSURA. LA SOCIETA’ ITALIANA PER LO STUDIO DELLA STORIA CONTEMPORANEA LANCIA L’ALLARME

L’AQUILA – La Società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCo) apprende da notizia di stampa che il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha inviato una lettera all’Associazione italiana degli Editori invitandola, in nome del codice di autoregolamentazione degli editori, a valutare la correttezza delle informazioni riportate nel manuale di storia “Trame del tempo”, opera di Caterina Ciccopiedi, Valentina Colombi, Carlo Greppi e pubblicato dall’editore Laterza. Il ministro ritiene che talune valutazioni di carattere politico espresse nel volume siano da considerarsi non veritiere e dunque lesive degli impegni assunti dagli editori con il codice di autoregolamentazione.
La SISSCo ravvede nell’intervento del ministro, e dunque del governo, una volontà censoria e un intento fortemente intimidatorio nei confronti del manuale in oggetto, dei suoi autori e dell’editore coinvolto, ma indirettamente anche degli insegnanti che intendano adottarlo, di altri autori di manuali scolastici e della stessa associazione degli editori, indebitamente chiamata a svolgere un ruolo di controllo che non gli è proprio né è consentito da alcuna norma, essendo i manuali scolastici doverosamente liberi da ogni vincolo autorizzativo. Il codice di autoregolamentazione, difatti, impegna in proprio i singoli editori, e non la loro associazione, al rispetto del pluralismo, alla non discriminazione e alla correttezza “delle fonti e dei dati utilizzati”, non certo alla verifica della correttezza delle valutazioni o interpretazioni proposte nei manuali scolastici.
La SISSCo deplora fortemente l’intervento del ministro, perché riconosce in esso un atto potenzialmente lesivo delle libertà di espressione e della libertà di insegnamento, patrimonio indisponibile a base del nostro vivere civile tutelato dalla Carta costituzionale (artt. 21 e 33). Tali libertà trovano il loro limite solo nella Costituzione repubblicana e nelle leggi che le regolamentano, nonché nell’esercizio della giurisdizione da parte della magistratura, chiamata eventualmente a tutelare tanto quei diritti quanto chi dal loro esercizio si sentisse eventualmente leso.
Il Presidente Marco De Nicolò sentito il Consiglio Direttivo SISSCo

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