Cultura

ALZARE IL DITO MEDIO E’ ROBA ANTICA. NON LO HANNO INVENTATO I MODERNI AUTOMOBILISTI ARRABBIATI, MA I GRECI NELL’ANTICHITA’

L’AQUILA – Sembra un gesto moderno, figlio della rabbia da traffico o dei litigi sui social, eppure il dito medio — o digitus impudicus, come lo chiamavano i latini — ha origini antichissime e decisamente teatrali.
Nel mondo greco, giĆ  nel V secolo a.C., il gesto era ben noto. A testimoniarlo ĆØ niente meno che Aristofane, il celebre commediografo ateniese. Nella sua commedia Le Nuvole, andata in scena nel 419 a.C., un personaggio alza il dito medio in un contesto di scherno e ironia. Il gesto non era solo offensivo, ma caricava di significati osceni e simbolici, diventando un’arma comica e provocatoria nel teatro dell’antica Grecia.
I Romani non furono da meno: ereditarono il gesto dai Greci e gli diedero un nome che ne sintetizzava l’essenza scandalosa — digitus impudicus, ovvero “dito impudente” o “osceno”. Usarlo significava lanciare una vera e propria offesa fisica, anche senza dire una parola.
Oggi il dito medio ĆØ diventato parte del linguaggio globale del corpo, ma sapere che giĆ  oltre duemila anni fa serviva a offendere e a far ridere (spesso entrambe le cose insieme), aggiunge una nota curiosa e irresistibilmente umana alla storia dei gesti.
Fonti: Aristofane, Le Nuvole, 419 a.C.

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