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MASCI DIFENDE IL VOTO E ATTACCA IL TAR: “DECISIONE INGIUSTA, RICORREREMO IN APPELLO. NESSUN BROGLIO, NESSUN TRADIMENTO DELLA DEMOCRAZIA”

PESCARA, 26 giugno 2025 – «Un giudizio che non condivido, che reputo profondamente ingiusto e che non fotografa la realtà del voto espresso dai pescaresi». Con queste parole il sindaco di Pescara Carlo Masci ha commentato, in una conferenza stampa carica di tensione e determinazione, la decisione del TAR Abruzzo che ha annullato l’esito elettorale in 27 sezioni della città, riaprendo un caso politico e istituzionale che sembrava archiviato.

Accanto a lui, esponenti della maggioranza e membri della giunta comunale. Masci ha ribadito la legittimità del proprio mandato e annunciato con fermezza la volontà di presentare ricorso al Consiglio di Stato: «Non ci rassegniamo a una decisione che riteniamo sproporzionata e basata su elementi formali, non sostanziali. Il voto dei pescaresi non è stato inquinato da brogli o manipolazioni. È stato libero e limpido».

Il sindaco ha respinto ogni accusa di scorrettezze o di responsabilità dell’amministrazione nella gestione del processo elettorale: «È bene ricordare che i sindaci non gestiscono i seggi. Le operazioni di voto sono sotto la responsabilità dei presidenti di sezione, dei funzionari nominati e delle autorità competenti. Chi parla di “elezione inquinata” fa disinformazione, strumentalizza e getta fango su una città che ha votato in modo chiaro e democratico».

Masci ha anche replicato duramente alle dichiarazioni dell’ex candidato Carlo Costantini, che aveva chiesto le sue dimissioni alla luce della sentenza del TAR: «Chi oggi invoca la fine del mio mandato dimentica che a Pescara ha vinto un progetto politico, non un artificio. Il centrosinistra ha perso alle urne e ora tenta di ribaltare il risultato nei tribunali. Ma io difenderò il voto di ogni cittadino fino in fondo».

Un passaggio critico è stato riservato alla decisione del TAR di annullare solo alcune sezioni: «La stessa sentenza riconosce che non ci sono stati brogli né dolo. Parlare di elezioni falsate è una forzatura. Le irregolarità riscontrate sono prevalentemente di natura procedurale, eppure si è scelto di cancellare l’esito democratico in una parte della città. È un precedente pericoloso».

Infine, Masci ha confermato che la sua amministrazione continuerà a lavorare fino a decisione definitiva, senza rallentamenti: «La città non si ferma. Continueremo a governare con responsabilità e trasparenza, in attesa che il Consiglio di Stato metta finalmente la parola fine su questa vicenda».

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