INFERMIERI E OSS DELL’OSPEDALE DI SULMONA FANNO CAUSA ALLA ASL: “VOGLIAMO IL BUONO PASTO”.
Sulmona – Sono 46 tra infermieri e operatori socio-sanitari dell’ospedale di Sulmona ad aver promosso un ricorso contro la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, chiedendo il riconoscimento del buono pasto per il personale turnista. Il caso è approdato ieri mattina davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, che ha aggiornato la discussione al prossimo 28 ottobre.
Il cuore della vertenza riguarda il diritto, sancito dalla normativa vigente, al pasto per i lavoratori turnisti che prestano almeno sei ore di servizio continuativo. In assenza di una mensa aziendale, sostengono i ricorrenti, la Asl avrebbe l’obbligo di fornire un’alternativa, ovvero il buono pasto.
Nel ricorso si sottolinea che l’azienda sanitaria avrebbe attivato il servizio mensa soltanto presso l’ospedale di Avezzano, lasciando invece scoperta la struttura di Sulmona, dove ogni giorno decine di operatori sanitari lavorano su turni prolungati, spesso anche in condizioni di emergenza. Una disparità ritenuta inaccettabile dagli infermieri e dagli OSS, che si sono affidati agli avvocati per tutelare un diritto che, a loro dire, viene da anni ignorato.
La Asl si è costituita in giudizio e avrà tempo fino alla prossima udienza per argomentare le proprie ragioni. Nel frattempo, il caso solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle risorse e sull’equità di trattamento all’interno del sistema sanitario provinciale.
La decisione del giudice, attesa per l’autunno, potrebbe avere ricadute importanti non solo per il presidio di Sulmona, ma anche per altre strutture sanitarie del territorio regionale dove si registrano situazioni analoghe.




