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SULMONA RICORDA DOMENICO SUSI: VENT’ANNI DOPO, IL RIFORMISMO TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO

A vent’anni dalla sua scomparsa, Sulmona celebra la memoria di Domenico Susi, uno dei protagonisti più longevi e influenti della politica abruzzese e nazionale del secondo Novecento. Venerdì 20 giugno, alle 16.30, l’auditorium del Palazzo della Santissima Annunziata ospiterà il convegno “A 20 anni dalla scomparsa di Domenico Susi: attualità del riformismo e del pensiero socialista”, promosso dal Centro studi “Domenico Susi” con il patrocinio del consiglio regionale, del Comune di Sulmona e il sostegno della Bcc di Pratola Peligna.

L’appuntamento non vuole essere soltanto un tributo alla memoria, ma anche un’occasione per riflettere sull’attualità del pensiero riformista che Susi ha incarnato per oltre quarant’anni di attività politica e istituzionale.

Il percorso di un socialista siloniano

Classe 1940, originario di Introdacqua, Susi si avvicinò giovanissimo alla politica: a 17 anni si iscrisse al Partito Socialista Italiano, di cui fu figura centrale a livello locale, provinciale e regionale. Tra il 1959 e il 1979 fu, in sequenza, segretario della sezione Psi di Sulmona, della federazione provinciale e infine del partito in Abruzzo. A livello nazionale fu membro del Comitato centrale e dell’Assemblea fino al 1993, attraversando tutte le stagioni del socialismo italiano.

Sindaco del suo paese natale dal 1964 al 1970, fu uno dei costituenti della Regione Abruzzo e sedette tra i banchi del consiglio regionale prima di essere eletto alla Camera nel 1979. Rimase parlamentare per quattro legislature, fino al 1994, distinguendosi per rigore e competenza.

La sua lunga esperienza di governo lo vide impegnato per ben nove anni come Sottosegretario alle finanze in cinque esecutivi — da Craxi a Andreotti — un primato che testimoniò l’affidabilità tecnica e politica riconosciutagli trasversalmente. Tra i risultati più significativi del suo impegno: la firma di 48 convenzioni bilaterali internazionali, la riforma delle esattorie (anticipando la nascita di Equitalia), la riorganizzazione delle lotterie statali e la promozione di opere pubbliche, come la scuola ispettori della Guardia di Finanza a Coppito, diventata simbolo di resistenza dopo il sisma del 2009.

Il programma del convegno

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, della vicepresidente vicaria del consiglio regionale Marianna Scoccia e di un rappresentante del Comune di Introdacqua. Seguirà l’intervento introduttivo di Neomisio Susi, figlio di Domenico Susi e presidente del Centro studi, e dell’imprenditore Fabio Spinosa Pingue.

Interverranno poi voci di primo piano del panorama politico e culturale: Alberto Aghemo, presidente della Fondazione Matteotti; Michele Fina, senatore e tesoriere nazionale del Partito Democratico; Nazario Pagano, presidente della commissione affari costituzionali della Camera; e Valdo Spini, storico esponente socialista e intellettuale. A moderare sarà l’ex sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero.

Un riformismo per l’Italia di oggi

L’incontro vuole essere anche uno spazio di confronto sul valore odierno del pensiero riformista, nella convinzione che il lascito di Domenico Susi — fatto di pragmatismo, spirito di servizio e tensione morale — offra ancora oggi spunti validi per affrontare le sfide della contemporaneità: il riequilibrio tra centro e periferia, il rilancio del ruolo dell’Italia in Europa, la rinnovata centralità dello Stato sociale, la modernizzazione delle istituzioni democratiche.

Un messaggio forte, in un tempo di profonde trasformazioni e crescenti disuguaglianze, in cui la lezione di uomini come Susi può ancora rappresentare un faro per chi crede in una politica capace di cambiare le cose concretamente e con responsabilità.

Il convegno è aperto al pubblico e si propone come momento di riflessione collettiva per studiosi, amministratori, cittadini e giovani che vogliano riscoprire il valore del riformismo come motore di progresso civile e sociale.

Un commento su “SULMONA RICORDA DOMENICO SUSI: VENT’ANNI DOPO, IL RIFORMISMO TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO

  • Prendano esempio chi dice in Regione e Parlamento, invece di chiacchiere, selfy e tanto, tanto NULLA!

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