
MASSIMO PROSPEROCOCCO: L’ORGOGLIO DI AVER VOTATO E LA CHIAREZZA CHE SERVE IN POLITICA
Orgoglioso di far parte di quei quasi 15 milioni di cittadini che hanno deciso di andare alle urne, prendendosi cura della democrazia.
E voglio dire con chiarezza che ho una stima profonda anche per chi ha votato NO: perché ha scelto comunque di partecipare, di esserci, di esprimere un’opinione consapevole. Questo va esaltato. In un tempo in cui il disimpegno è la regola, chi vota, chi si assume la responsabilità di dire la propria, merita rispetto. Sempre.
È stata una giornata bella, di partecipazione e confronto. Non una sconfitta.
Il quorum non è stato raggiunto, è vero. Ma quello che emerge è una verità che molti fanno finta di non vedere: esiste in questo Paese un’Italia viva, consapevole, che vuole cambiare. E che c’è.
La battaglia sui diritti del lavoro, sulla dignità delle persone, sulla giustizia sociale è una battaglia radicale. E continuerà.
Non possiamo permetterci di fare passi indietro.
Chi, dentro i partiti che hanno sostenuto questi referendum, oggi invoca “moderazione” o ritorni all’ambiguità del passato, sbaglia.
L’unica strada è quella di una sinistra che torni a parlare alle persone nei luoghi reali della vita: nei quartieri, nelle case, nei luoghi di lavoro.
Una sinistra che non abbia paura di prendere posizione, come ha fatto Elly Schlein.
Io credo che vada sostenuta. Ha avuto il coraggio di esporsi, di scegliere, di tornare dove il PD non stava più da anni.
E se qualcuno vuole aprire una nuova conta interna, un congresso, ben venga.
Serve chiarezza. Serve un confronto vero sulle idee, sulle alleanze, sulle priorità.
Perché questo Paese ha bisogno di un’alternativa forte e visibile alla destra di governo.
E noi dobbiamo costruirla. Insieme.